Il dolore
Due milioni nella produzione per Lineapiù
Potenziate filatura e tintoria. Bastagli: «La Prodi dovrebbe essere possibile anche per le ditte piccole»
PRATO. Lineapiù sta vivendo, dopo le difficoltà finanziarie del passato una nuova “giovinezza” con i nuovi titolari, gli imprenditori Bastagli e Tatti, con la creatività di Coppini.
Bastagli, sono passati oltre tre anni dal suo arrivo a Lineapiù. Cos’è che l’ha colpita di più in questo periodo?
«Per me è stato confrontarmi con un modo completamente nuovo. Un mondo industriale che raconta una realtà italiana fantastica. Aziende come queste raccontano il nostro gusto, la nostra creatività, la nostra genialità. Credo che esistano tante realtà come Lineapiù che meriterebbero una seconda chance».
In che senso?
«Pensi se non ci fosse stata la legge Prodi. Il paese avrebbe perso un’azienda come questa. Credo che la Prodi dovrebbe essere possibile anche con aziende con meno dipendenti. Si dovrebbero abbassare i parametri per aumentare la potenzialità di questo strumento: dovrebbero poter accedere anche realtà più piccole ma che sono fiori all’occhiello per il mercato e che fanno un prodotto innovativo».
Come si è risollevata Lineapiù in questi anni?
«Abbiamo dato priorità alla parte finanziaria in una prima fase e poi abbiamo cercato di potenziare al massimo la creatività. Ci sono stati momenti duri (in quattro mesi hanno bruciato la Filtech per due volte) ma la squadra ha lavorato insieme e siamo riusciti ad ottenere buoni risultati. Oggi abbiamo un giro d’affari da 37,9 milioni di euro conto i 31 milioni previsti dalla procedura. E c’è una buona redditività».
Nei reparti produttivi cos’è cambiato?
«Abbiamo potenziato la filatura e con macchinari nuovi siamo riusciti a produrre anche fili estivi oltre agli invernali: questo ci garantisce una maggiore continuità produttiva. E’ stato un investimento di circa un milione di euro a cui si aggiunge una cifra analoga per rimodernare anche la tintoria. In quel reparto abbiamo acquistato nuove caldaie e nuovi strumenti per effettuare le prove colore».
L’archivio storico dei filati a che punto è?
«Lo stiamo ampliando di 200 metri. Ci sta dando molta soddisfazione. Non è solo uno spazio di raccolta ma un luogo dove si studia, dove si prende ispirazione e un luogo molto visitato: dagli studenti, degli stilisti e dai loro assistenti. E davvero un bello strumento di lavoro». (i.r.)
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