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Prato

Don Bosco, fumata nera per la nuova palestra

Don Bosco, fumata nera per la nuova palestra

Prato, incontro in commissione per risolvere l’annoso problema: della realizzazione se ne occuperà la prossima giunta

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PRATO. Fra Narnali e Maliseti c'è una scuola media completata a metà, lo scheletro di un secondo lotto che rischia di prendere la ruggine e di avere di per sé centinaia di migliaia di euro di costi di manutenzione, studenti divisi a metà fra via Isola di Lero e via Pistoiese e una palestra ancora da costruire. Gli adulti reclamano per i loro figli che siano completate quanto prima le “Don Bosco” che e la palestra, due amministrazioni comunali (Romagnoli e Cenni) invece hanno preso tempo e, talvolta, l'hanno proprio perso.

Rimandando la questione al prossimo sindaco. Così, stamani in commissione tre è avvenuto l'atteso confronto fra i rappresentanti dei 1.200 firmatari della petizione è saltato fuori che la giunta aveva imboccato una strada troppo velleitaria per consegnare ai giovani studenti almeno lo spazio per seguire le lezioni di educazione fisica.

Il sogno risale al giugno dell'anno scorso. Con una delibera sugli impianti sportivi l'amministrazione presentava un pacchetto di progetti valido per il bando del Coni, che avrebbe dovuto distribuire 26 milioni di euro su scala nazionale. Fra questi, l'idea di fare accanto alle “Don Bosco” un vero palazzetto dello sport, fruibile per gli esercizi di ginnastica degli scolari come per i match di squadre di pallavolo e di pallacanestro iscritte in serie A o in serie B. Costo stimato dell'operazione: 2,8 milioni di euro. Altri 2,5 milioni, inoltre, servono per il secondo lotto dell'edificio scolastico.

Se non che a novembre arriva la doccia gelata: la Corte dei Conti del Veneto annulla tutto: il bando del Coni è illegittimo, va riscritto daccapo. L'amarezza più grande è per i genitori, che si attivano e chiedono di essere ascoltati in Comune, per sollecitare una soluzione complessiva. Perché, i “fortunati” delle Don Bosco ospitati nell'ala completata del plesso di via Isola di Lero devono sobbarcarsi un tratto a piedi – con un passaggio pedonale ritenuto a rischio in via del Guado – per raggiungere il circolo Arci Grassi di via Pistoiese a Narnali e accedere, quindi, alla palestra provvisoria. Questo, però, pone anche il problema opposto.

«Noi chiediamo che vengano fatti al tempo stesso il secondo lotto della scuola e la palestra, per evitarlo» ricorda il genitore Calogero Condello. Il sospetto è che in caso di completamento della sola palestra, l'ansia dell'attraversamento pericoloso si trasferirebbe dagli studenti di via Isola di Lero a quelli ospitati in via Pistoiese.

Al proposito, nel corsod ell’incontro, il presidente della Circoscrizione Ovest Giovanni Mosca ha consegnato all'assessore e ai commissari la foto che testimonia il grave disagio dei ragazzi che sono costretti a sfidare le avversità atmosferiche, freddo, vento e acqua per raggiungere il luogo per svolgere attività fisica e il pericoloso attraversamento di via Del Guado a Narnali.

L'impegno dell'assessore ai lavori pubblici Roberto Caverni, in questo senso, è di stanziare delle risorse nel bilancio preventivo 2014 lasciando la realizzazione in eredità all'amministrazione che uscirà dalle urne a primavera.

«In passato – ha voluto, comunque, specificare – abbiamo dovuto dare la priorità alle scuole De André e alla loro palestra. In tutto abbiamo speso 2 milioni di euro». Un approccio condiviso solo a metà dal Partito Democratico: «I soldi del Coni non potranno più arrivare in tempi brevi – taglia corto i consigliere Luca Vannucci –. Il problema delle Don Bosco va risolto una volta per tutte e nell'unica maniera fattibile».

E per tenere il fiato sul collo alla giunta, i cittadini promuovono per sabato mattina 25 gennaio un corteo da via Pistoiese a via Isola di Lero. (Carlandrea Poli)

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