Finanza
Le tre chiese violate del centro storico
«Non ha detto che non è stato lui. Dice che non si ricorda nulla: è evidente che ha avuto un corto circuito». Chiarisce la posizione del figlio la madre dell’uomo, un pratese di 47 anni, che dopo...
«Non ha detto che non è stato lui. Dice che non si ricorda nulla: è evidente che ha avuto un corto circuito». Chiarisce la posizione del figlio la madre dell’uomo, un pratese di 47 anni, che dopo essere stato denunciato a piede libero dai carabinieri di Prato ha subito un Aso (accertamento sanitario obbligatorio) deciso dai medici sabato sera e che oggi si trova ricoverato, con decisione volontaria, nel reparto di psichiatria dell'ospedale Santo Stefano di Prato.
In queste ore la famiglia sta prendendo contatti con un avvocato che seguirà la vicenda.
L’uomo è stato riconosciuto dal dipendente dell’Opera del Duomo è entrato armato di un martello e dove ha sfogato la sua ira (senza fare alcun danno) contro il pulpito. Poche ore prima erano state danneggiate delle opere nella chiesa di San Francesco e in San Pier Forelli dove però non ci sarebbero testimoni.
In San Francesco un’acquasantiera, risalente ai primi del Novecento, si è spezzata alla base ma non si è rotta grazie ad un’anima di ferro. Sembra che in questo caso un uomo tra i 40 e i 50 anni, prima avesse cercato di rompere anche l’altra acquasantiera gemella.
Quando un fedele è entrato in chiesa ha visto lo sconosciuto che gettava a terra alcune sedie e poi fuggiva.
Nella chiesa di San Pier Forelli oltre alla statua di San Giuseppe sono stati distrutti due dipinti raffiguranti la Madonna e il Sacro Cuore. In questo caso le opere sono state prese a martellate spaccando il vetro che proteggeva le opere. (i.r.)
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