Il Tirreno

Prato

Controllo della città: identificate 67 persone

Ad aiutare i poliziotti pratesi nel servizio di prevenzione del crimine anche i colleghi del Reparto “Toscana” arrivati da Firenze

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PRATO. In sei ore, dalle 13 alle 19, hanno identificato 67 persone e controllato 24 veicoli. È una giornata tipo del nuovo modello di prevenzione del crimine a Prato pianificato dal questore Filippo Cerulo e concordato con il Comitato provinciale per la sicurezza dopo il tavolo nazionale al Viminale.

Nella pratica, come spiega la questura nel suo mattinale, ieri gli uomini del questore di Prato sono stati aiutati dai colleghi del Reparto prevenzione crimine “Toscana” arrivati da Firenze. Le pattuglie, coordinate dal capo delle volanti Celestino Frezza, si sono concentrate nei “punti caldi” mappati dalla questura. Così nel centro storico in chinatown, ai giardini di viale Galilei, in via Protche e nell’area del parcheggio di Porta al Serraglio. Poi in zona Chiesanuova con posti di controllo in via Po e, a Est, in viale della Repubblica, viale Montegrappa, piazza della stazione e via Matteotti.

Proprio in via Matteotti intorno alle 13,15 gli agenti hanno identificato una ragazza di 25 anni della provincia di Napoli che per i suoi precedenti aveva già ricevuto il foglio di via del questore emesso nel 2012 e ancora in vigore, con il divieto di fare ritorno a Prato. È stata dunque denunciata.

Alle 17,50 ha inseguito un ragazzo di 17 anni, originario del Marocco: il giovane alla vista degli agenti si è dato alla fuga. La ragione della fuga è stata chiara, quando i poliziotti sono riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo, nonostante la resistenza fisica del ragazzo che non aveva i documenti in regola per il soggiorno sul territorio nazionale. È stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.

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