Sicurezza
Cinesi a Prato, ora spuntano le bandiere contro l’illegalità
A organizzare la campagna il gruppo “Prato si ribella a qualsiasi sistema di illegalità”. Su Facebook raccolgono adesione per poi affiggere a finestre e balconi il drappo con la scritta “Un pieno di legalità”. Milone: "Una campagna per la legalità e con crontro l'integrazione"
PRATO. Integrazione contro denuncia. A suon di bandiere. E’ l’ultima trovata del gruppo “Prato si ribella a qualsiasi sistema di illegalità”, nato su Facebook, e che fa capo all’assessore alla Sicurezza Aldo Milone che ai post affida polemiche e iniziative. L’ultima, gestita da Simone Innocenti riguarda una campagna di adesioni per realizzare di una serie di bandiere da affiggere a terrazzi e finestre sulle quali sarà ben in evidenza la scritta “ Un pieno di legalità”. “Non facciamo certo le bandiere contro l'integrazione - afferma Milone - volontà assolurtamente lontana da noi, ma contro l'illegalità. Le bandiere - aggiunge - sono in via di confezionamento. Stiamo scegliendo i colori. Poi verranno distribuite a chi avrà aderito”.
Una campagna che suona come la risposta di chi è “dall’altra parte della barricata”, a “Facewall”, l’iniziativa dello Spazio Compost e di Prato Sfera tesa all’integrazione e per la quale sono state prodotte e distribuite 200 bandiere nelle quali immigrati condividono lavoro, spor, intrattenimento e sentimenti con gli italiani. "A Facewall ci siamo ispirati - puntualizza Milone - ma non certo con la volontà di operare in contrasto a quell'iniziativa".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google