Sicurezza
Prato, cede un tratto delle antiche mura ma i detriti restano
Una porzione di un torrione settecentesco è crollata e nessuno si preoccupa di risistemare lo storico manufatto
PRATO. Il logorio del tempo, le piogge e gli agenti atmosferici hanno fatto sì che, diversi mesi fa, una parte di uno dei torrioni delle Mura di Prato cedesse. Da allora quanto è venuto giù è sempre al suo posto, senza che nessuno sia intervenuto. Lo dimostra il fatto che su quel cumulo di detriti è cresciuta l'erba. Il torrione (come del resto tutti gli altri ad eccezione di quello delle Forche) dal 1700, anno in cui furono venduti, sono di proprietà privata.
Il bastione in questione è quello che si trova poco dopo l'ingresso del “Misericordia e Dolce” sullo stesso lato dell'accesso all'ex ospedale. Il Comune di Prato, interpellato sulla vicenda, ha fatto sapere che ha già chiesto ai privati possessori del torrione di rimuovere quanto caduto dato che il terreno sottostante appartiene all'amministrazione comunale.
Ad oggi nonostante la richiesta del Comune niente è stato fatto ed a una prima occhiata ci sono altri punti critici delle Mura in prossimità della porzione crollata. Per poter, comunque, ristrutturare il torrione i proprietari dovranno redigere un progetto che dovrà avere il via libera dalla Soprintendenza.
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