Il Tirreno

Prato

Albuzzani, oggi l’ultimo saluto

di Giulia Catarzi
Albuzzani, oggi l’ultimo saluto

Il funerale si svolgerà alle 14,45 nella chiesa di San Michele a Carmignano

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CARMIGNANO. Si svolgeranno oggi alle 14,45 i funerali della famiglia Albuzzani nella chiesa di San Michele a Carmignano. Le salme sono arrivate nel comune mediceo intorno alle 13 di ieri ed esposte nella cappella di San Luca. Le bare di Lamberto, Angela e Marco, una accanto all’altra. Albuzzani. Dopo la veglia di ieri sera, fortemente voluta dal parroco don Claudio Ciurli e da tutte le realtà del territorio, a Carmignano continua un incessante via vai di parenti, amici, conoscenti, tutti con lo sguardo basso, gli occhi tristi e poca voglia di parlare, come se ad ogni parola perdessero un pezzetto di quel ricordo prezioso che custodiscono della famiglia streminata a colpi di fucile dal capostipite in un raptus di pura follia.

«È così difficile realizzare che si parli proprio di loro - dice commessa Elisa Drovandi, vicesindaco di Carmignano e molto amica degli Albuzzani - conoscevo Angela da sempre e di conseguenza sono entrata in stretto rapporto anche con Lamberto e Marco. Il ragazzo, non essendo di Carmignano, aveva altri giri, ma qui tornava sempre, soprattutto a trovare lo zio Giovanni». Giovanni Bellini, fratello di Angela, è infatti il titolare dello storico biscottificio "Fochi" di via Roma. Qui i battenti, dopo la tragedia, sono rimasti chiusi. È difficile affrontare una realtà come questa, si legge negli occhi di tutti coloro che a pochi passi dalle salme lo abbracciano e gli stringono la mano senza riuscire a pronunciare molte parole.

«Io gli Albuzzani li ricorderò sempre come una coppia tanto affiatata, felice, proprio come erano nella nostra ultima gita insieme, lo scorso settembre, a Capri - racconta Monica Attucci, carmignanese molto amica della famiglia - quando ho appreso la notizia della tragedia ho pensato che si fosse trattato di una rapina, la mia testa non voleva accettare una simile realtà. Molti hanno sostenuto che la causa scatenante fosse stata l'inchiesta della Banca di Credito Cooperativo di Carmignano, della quale Lamberto era presidente, ma a mio avviso è una lettura eccessivamente semplicistica dei fatti».

Intanto quella bella casa che a Sant'Angelo a Lecore per tutti rappresenta ancora la storia di una famiglia felice rimane sotto sequestro.

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