Il dolore
Wireless e menu in inglese e apri il bar
Prato, il nuovo regolamento comunale premia chi si insedia in zone degradate e insonorizza il locale. In compenso, basta un solo bagno a disposizione di clienti e gestori
PRATO. Una riduzione del punteggio minimo per ottenere l'autorizzazione ad aprire un esercizio, incentivi a chi inserisce nella propria offerta wireless e menù in inglese (attrattivi per i turisti), obblighi meno stringenti sui servizi igienici. Inoltre, sul piatto della riqualificazione del centro storico, il Comune mette 100mila euro, articolati in pacchetti di aiuti di 7.500 euro, da spalmare in un triennio, per ciascuna attività commerciale che si impianterà nelle vie più critiche e degradate.
È una sorta di piano d'attacco contro la crisi, il regolamento sulla somministrazione di bevande e alimenti presentato in commissione affari generali. «Sono felice di questo lavoro, perché va nell'ottica di dare una svolta alla città e a chiunque voglia aprire nuove attività nel centro. Dà sicuramente un vantaggio, sia in termini economici che in termini di possibili fruitori» è il commento del presidente della commissione, Antonio Longo (Udc).
Il passaggio decisivo dovrebbe esserci fra una settimana con l'approvazione del testo definitivo della delibera. Come primo passo il Comune vuole semplificare la vita agli esercenti con un mix di minori obblighi e di incentivi a chi renderà la propria offerta commerciale adeguata ad una clientela non solo autoctona. Finora, per un locale di superficie inferiore ai 50 mq sussisteva l'obbligo di un doppio bagno (rispettivamente per la clientela e per i dipendenti). Bene, per acciuffare l'ambito via libera dall'amministrazione d'ora in poi ne basterà solamente uno.
Ma, il modo per venire incontro alle esigenze di chi intende rischiare, avviando un'attività, è la riduzione del punteggio minimo (da 90 a 75 punti). Una soglia da raggiungere con una certa agevolezza in virtù degli incentivi fissati nel regolamento: si potranno guadagnare – novità assoluta – 10 punti se si aprirà in una zona interessata da un progetto di riqualificazione (ad esempio, la tormentatissima via Pier Cironi); 20 punti per la certificazione di insonorizzazione (raddoppiati rispetto alla precedente versione); altri 20 punti per l'impiego di tecnologie per il risparmio energetico o per le energie rinnovabili (contro i 10 previsti inizialmente); 5 punti per gli orari estesi degli esercizi.
L'obiettivo dell'amministrazione, desumibile, è quello di migliorare al contempo l'offerta alla clientela, sprovincializzandola. Così, fioccano 5 punti (contro i 2 della vecchia versione) per il servizio wireless, altri 5 punti per il servizio ai tavoli (anche qui il raffronto è coi 2 punti del passato) e ulteriori 5 punti per il menù anche in lingua inglese.
L'apertura ad un target di consumatori più turistico, tuttavia, va di pari passo con l'intento di preservare la pratesità dell'offerta di bar e ristoranti. Sono garantiti, a tal fine, 5 punti (contro 2) a chi presenterà almeno il 30% di prodotti locali nei menù. (Carlandrea Poli)
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