Il Tirreno

Prato

Sgominata banda specializzata nel furto e nella ricettazione di rame

Sgominata banda specializzata nel furto e nella ricettazione di rame

Operazione dei carabinieri di Prato. Quattro ordinanze di custodia cautelare. I ricettatori pagavano 300 euro ogni quintale di "oro rosso"

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PRATO. Una banda specializzata nel furto e nella ricettazione di rame è stata sgominata dai Carabinieri di Prato, che hanno eseguito sei ordinanze di custodia cautelare, tre delle quali in carcere, emesse dal gip di Prato, nei confronti di quattro italiani, un albanese e un rumeno. Uno è agli arresti domiciliari, ad un altro gli è stato imposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Devono rispondere invece di ricettazione altri tre italiani, un rumeno e un pakistano.

All'origine dell'inchiesta un furto avvenuto lo scorso maggio in un carbonizzo di Vaiano. Le indagini avviate dal comandante della stazione di Vaiano, Quintino Preite, si sono poi allargate all'intera provincia di Prato. In tutti i furti addebitati alla banda sono quattordici, la maggior parte compiuti a Prato, uno solo a Pistoia e a Siena. Perlopiù venivano presi di mira capannoni industriali dismessi e lasciati vuoti. I ladri si impadronivano degli impianti elettrici per ricavarne il rame che venivano venduto a Montemurlo dove, all'interno di un centro di stoccaggio autorizzato, c'erano i ricettatori. Per ogni quintale di rame rubato i ladri percepivano 300 euro. Ed è stato calcolato che ogni "colpo" fruttasse 6-7 quintali.

Nel corso dell’attività i carabinieri hanno anche proceduto a recupero di numerosa refurtiva. I furti, tutti consumati tra il 2011 ed il 2012, avvenivano prevalentemente nel fine settimana: oltre al danno del materiale rubato le strutture industriali in cui essi avvenivano dovevano poi fare i conti con il blocco delle attività produttive.

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di Redazione web