Finanza
Il Sì prevale a Vaiano e a Cantagallo
A Vernio ha invece la meglio il No sia alla fusione a due che a quella a tre. Affluenza flop in tutta la Valbisenzio
VALBISENZIO. Alla consultazione per l'ipotesi di fusione dei Comuni della Val di Bisenzio anzitttutto ha vinto l'astensionismo.
Solo in seconda battuta c’è da notare che a Vaiano e Cantagallo ha prevalso il Sì per la fusione a tre mentre e il No per la fusione a Vaiano e Cantagallo. Invece, a Vernio ha vinto il No in entrambe le schede con una percentuale di oltre il 60%.
«Il no – spiega il sindaco di Vernio Cecconi – è stato ancora più marcato nelle frazioni dove si è raggiunto anche l'80%, dato che dimostra come quando in consiglio comunale ci siamo opposti alla fusione abbiamo interpretato correttamente il pensiero dei nostri concittadini. Ora la questione fusione è decisamente chiusa, almeno per i prossimi dieci anni».
A Vaiano prevale il Sì per una fusione a tre mentre non passa l'ipotesi di fondersi con Cantagallo: l'affluenza è stata del 22,37%. «Questo risultato – spiega la sindaca Marchi di Vaiano – evidenzia come molti cittadini non hanno condiviso e digerito l'anomala fusione a due; i vaianesi hanno infatti ragionato prima di dare il proprio voto».
Secondo Ilaria Bugetti, sindaca di Cantagallo, l'affluenza non è stata così bassa «Il 30% generale non è un cattivo risultato, sul fronte dei risultati mi aspettavo che avesse la meglio la fusione a tre e così è stato».
L'affluenza alle urne in Val di Bisenzio resta bassa, nonostante la percentuale di oltre il 32% a Cavarzano. Nei Comuni di Cantagallo e di Vernio le frazioni hanno avuto un numero di votanti maggiori rispetto al capoluogo, mentre a Vaiano la percentuale maggiore si è registrato in palazzo Comunale. Comunque una partecipazione scarsa, pochi i sedicenni che hanno votato qualche straniero soprattutto a Mercatale di Vernio. «Mi aspettavo un' affluenza maggiore visto l'importanza del tema affrontato – spiega il vice sindaco di Vaiano Primo Bosi – eppure sono stati fatti tanti incontri e una campagna informativa istituzionale». Nessuna sorpresa, invece, per il vice sindaco di Cantagallo Paolo Gelli. «Non mi aspettavo numeri diversi da quelli che si sono concretizzati, non tutti hanno capito l'importanza del voto». Giovanni Morganti assessore al patrimonio del Comune di Vernio, nonostante Montepiano frazione in cui risiede abbia risposto con entusiasmo alla consultazione parla di affluenza modesta. «Mi aspettavo di raggiungere almeno il 50% in tutto il nostro territorio, così non è stato nonostante alte punte di votanti a Cavarzano e a Montepiano. Questo risultato mi conferma nell' idea che la fusione dei Comuni non è fra le priorità degli abitanti della val di Bisenzio». Le votazioni si sono svolte in modo regolare in tutti e i seggi, unica segnalazione un botta e risposta fra il consigliere di Vernio Marco Curci (Ncd) e Arturo Pasquinelli presidente del comitato Comune unico della Val di Bisenzio No grazie a proposito dell' affissione di manifesti in prossimità dei seggi elettorali;secondo Curcio non era corretto influenzare gli elettori prima del voto, mentre secondo Pasquinelli non era una mossa scorretta. Il direttore dell' Unione dei Comuni Cristiano Falangola, ricordando che è una consultazione e non un referendum ha sottolineato che «esiste il divieto di posizionare i manifesti elettorali all' interno e sulle parte esterne degli edifici in cui si vota». Al di là delle polemiche ora la parola passa agli amministratori, soprattutto a quelli che guideranno i tre Comuni a partire dalla prossima primavera. Adesso si apre la campagna elettorale che dovrà fare i conti con un Pd fortemente spaccato sulla questione della fusione.
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