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Prato, Mazzoni a Rossi: “Ci penserà Renzi a rispedirla nelle caverne assieme ai trogloditi”

Prato, Mazzoni a Rossi: “Ci penserà Renzi a rispedirla nelle caverne assieme ai trogloditi”

Il presidente della Regione, intervenendo al congresso di Sel, dà dei trogloditi a quanti non apprezzino tecnologie e assistenza del nuovo ospedale. Immediata la risposta del coordinatore di Forza Italia, bacchettate anche dal vicesindaco Goffredo Borchi

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PRATO. Il presidente della Regione Enrico Rossi, invitato al congresso regionale di Sel al Terminale, sabato 18 gennaio trova modo di dare dei “trogloditi” a quanti non apprezzino assistenza e livello tecnologico del nuovo ospedale di Prato. Immediate le polemiche. “Nel nuovo ospedale - ha detto Rossi in un pezzo pubblicato da Notizie di Prato a firma Nadia Tarantino - ci sono nuove tecnologie e sono importanti. I trogloditi stanno nelle caverne. Vorrei che tutti quelli che brontolano venissero ricoverati nel vecchio ospedale per misurare la differenza tra vecchio e nuovo”.

“Con alto senso delle istituzioni, il governatore Rossi ha augurato ai pratesi di aver presto bisogno di un ricovero in ospedale - attacca Riccardo Mazzoni, coordinatore provincia di Forza Italia - Un augurio che non gli ricambiamo. Siamo davanti all'ennesima caduta di stile di un provocatore di professione che va in giro per la regione a spargere veleni. Rossi è un nemico dichiarato di Prato e nega l'evidenza di un nuovo ospedale che presenta criticità evidenziate da molti operatori sanitari, tanto sono gravi e macroscopiche. Ma tutto questo non sorprende: il governatore è abituato a difendere l'indifendibile e non riesce a nascondere il suo odio politico nei confronti di una città governata dal centrodestra. Per questo ha tentato prima di toglierci i 25 milioni per la mobilità in deroga stanziati dal governo Berlusconi, poi ci ha commissariato il piano strutturale, per non parlare della sua pervicace volontà di farci sorvolare da centinaia di aerei a bassa quota. Rossi farebbe dunque meglio a ignorare Prato e a recarsi più spesso a Massa per spiegare con argomenti convincenti il maxibuco dell'Asl fatto a sua insaputa quando era assessore regionale alla Sanità. Gli concediamo solo un'attenuante: l'imminente e annunciata rottamazione da governatore che lo rende evidentemente più nervoso del solito. A quanto si dice a sinistra, ci penserà infatti Renzi a rispedirlo nelle caverne insieme ai trogloditi”.

Anche il vicesindaco Goffredo Borchi bacchetta Rossi in una lettera aperta. “Paure o giuste preoccupazioni? - scrive - Quando l'arroganza politica arriva a sedere sulle più alte poltrone istituzionali non è difficile riconoscerla. L'arroganza può essere urlata, pacata o espressa senza alcun pudore esprimendo con il sorriso sulle labbra le più incredibili considerazioni su di una città intera. Certamente dall'alto della sua poltrona lei ha una visione diversa delle cose, è questione di distanza, per questo tutto può essere più confuso, ma è possibile che non possa nascere in lei la paura di sbagliare o di esagerare nell'esprimere giudizi così pesanti”?

“Presidente - continua Borchi - mi permetto di dirle: attenzione! Attenzione a confondere le giuste preoccupazioni di una città con le paure che, a suo dire, non hanno ragione di esistere. Per le sue considerazioni sui cinesi potrebbe esserle utile un confronto sereno con la console che dopo la tragedia al Macrolotto si è dichiarata profondamente preoccupata per come agisce la comunità cinese e ha fatto appello ai suoi connazionali affinchè il rispetto delle regole diventi una priorità assoluta anche per loro, condividendo poi a pieno l'azione del sindaco in termini di lotta all'illegalità” .

“Sul nuovo aeroporto - agiunge il vicesindaco - non bastano di certo gli interessi della Società Aereoportuale di Firenze per convincere Prato che essere sorvolata a bassa quota da migliaia di aerei all'anno non è poi così male. Peccato che quando si parla di qualità dell'aria si parla anche di qualità della vita”. Lei dice: "Che a destra e a sinistra (a Prato) dovrebbero pensare piuttosto ad affrontare i problemi della Città."

“Capisco che possa far male sul piano politico essere criticato da destra e da sinistra - conclude Borchi - ma si domandi il perchè; altrimenti forse la prossima volta quando avrà occasione di parlare delle paure (o giuste preoccupazioni?) della città di Prato si dimenticherà di parlare di quelle sulla sanità e sul nuovo ospedale. Un ospedale che lei in tutti i modi ha voluto sottodimensionare, nonostante le promesse fatte a suo tempo, e che per questo oggi è incapace di dare risposte sanitarie adeguate ai bisogni di Prato e della sua provincia”.

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