Il Tirreno

Prato

Denunciato il vandalo Riconosciuto dai testimoni

Denunciato il vandalo Riconosciuto dai testimoni

E’ un pratese di 47 anni che non ha ammesso le sue responsabilità: lo ha notato un finanziere in centro ed è stato bloccato dai carabinieri. Odia le opere d’arte

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PRATO. È stato rintracciato dai carabinieri, con la collaborazione della guardia di finanza, il presunto vandalo che venerdì ha danneggiato tre chiese di Prato (San Francesco, la cattedrale di Santo Stefano e San Pier Forelli). L'uomo, un pratese di 47 anni, nato e cresciuto in città, è stato fermato ieri pomeriggio da una pattuglia dei carabinieri mentre camminava per strada ed è stato portato al Comando provinciale di via Picasso, dove è stato sottoposto a interrogatorio. Non ha ammesso di essere l'autore dei danneggiamenti. I militari hanno poi rintracciato la sua abitazione, nel centro storico, e proceduto a una perquisizione, nel corso della quale è stato trovato un martello. Non si sa se è quello estratto dall'uomo nella cattedrale prima di essere fermato dal custode.

Al rintraccio del sospettato i carabinieri sono arrivati grazie alle immagini riprese venerdì pomeriggio dalle telecamere di sorveglianza del Duomo ma soprattutto grazie alla segnalazione di un finanziere che aveva notato l'uomo mentre camminava in centro con aria assente e poi lo ha riconosciuto dalle immagini diffuse venerdì. Dunque i carabinieri hanno concentrato le loro ricerche nella zona indicata dal finanziere e nel pomeriggio hanno fermato il sospetto. Al momento del fermo l'uomo era vestito come venerdì ma non aveva con sé alcun martello. Un'ulteriore conferma, decisiva, è arrivata dal riconoscimento effettuato dai testimoni, tra cui Lorenzo Caciolli, il dipendente dell'Opera del Duomo che venerdì aveva affrontato il folle mentre questo si accingeva a danneggiare il pulpito del Rossellino. Per questo il quarantasettenne è stato denunciato a piede libero per danneggiamento aggravato (dalle minacce nei confronti del custode del Duomo e dall'aver preso di mira oggetti in uffici pubblici). Il sospetto è stato anche sottoposto alla visita di un medico e ora spetterà al sindaco, se lo riterrà opportuno, disporre un trattamento sanitario obbligatorio, che potrebbe comportare il ricovero nel reparto di Psichiatria.

La notizia è stata confermata dal comandante provinciale dell'Arma, colonnello Gabriele Stifanelli, che ha interrogato il sospettato.

Da quanto trapela, l'uomo, pur non avendo fatto alcuna ammissione, sarebbe animato da un inspiegabile odio contro le opere d'arte, non contro la Chiesa. Il sospettato risulta essere disoccupato, vive da solo in un'abitazione del centro e gli stessi vicini dicono di non averlo mai notato. Durante l'interrogatorio in caserma è apparso tranquillo ma con una evidente difficoltà a seguire il filo logico dei discorsi. Ai carabinieri risulta incensurato e senza alcun precedente di polizia. Non era cura a nessun servizio psichiatrico.

Gli accertamenti dei carabinieri mirano a stabilire se il fermato sia anche l'autore dei danneggiamenti alle chiese di San Bartolomeo e di San Pier Forelli, compiuti lo scorso 25 novembre, durante i quali furono seriamente danneggiati due crocifissi lignei. Quei due episodi non hanno però avuto testimoni oculari.

Paolo Nencioni

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