Il Tirreno

Prato

Un forno crematorio e una piccola urna per i “nostri” animali

di Barbara Burzi
Un forno crematorio e una piccola urna per i “nostri” animali

MONTEMURLO. Se l’è portato via il camion dei rifiuti. Dopo quasi tutta una vita trascorsa in canile, Fido è morto senza una famiglia, ma circondato dall’affetto dei volontari della struttura ai quali...

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MONTEMURLO. Se l’è portato via il camion dei rifiuti. Dopo quasi tutta una vita trascorsa in canile, Fido è morto senza una famiglia, ma circondato dall’affetto dei volontari della struttura ai quali si è spezzato il cuore nel vederlo finire in un sacco nero come quelli che si usano per l’immondizia. Perché per la legge, un animale morto, è una carcassa che va incenerita. Ma quell’immagine rimasta impressa nella mente di tutti i presenti in quel momento, si è tradotta nell’avventura imprenditoriale di tre giovani amici, animalisti, che hanno dato il via al progetto Petheory: un forno crematorio per cani, gatti e altri animali d’affezione. L’impianto, a impatto ambientale zero, sarà inaugurato ad aprile in via Lunga a Bagnolo e sorgerà in un capannone di 600 metri quadrati. Alla guida della neonata azienda ci sono tre pratesi, under 30: Mario Botte, Marco Ceci e David Gardani, i quali hanno abbandonato (non tutti) il proprio lavoro per dedicarsi a questa nuova attività. «Con questo progetto vogliamo stimolare una maggiore sensibilità verso il rispetto degli animali, che non devono essere considerati rifiuti da smaltire come li definisce la legge vigente – spiegano – bensì soggetti veri, dei quali conservare dignità e ricordo». Per aprire l’azienda e avere tutte le autorizzazioni necessarie ci sono voluti nove mesi: «Non è stato facile – raccontano – finora infatti non esisteva una modulistica appropriata a questa tipologia di attività. L’iter burocratico è stato lungo più che altro per ottenere le autorizzazioni da parte di Asl e Arpat, per cui è stato necessario affidare uno studio sulle emissioni in atmosfera dell’impianto di incenerimento. Alla fine però ce l’abbiamo fatta grazie anche all’impegno di Comune e Provincia che si sono dati davvero daffare per aiutarci a realizzare questo progetto. Ad oggi siamo l’unica impresa di questo genere sul territorio provinciale e tra le prime in Toscana».

Il servizio intende rivolgersi a un bacino di utenza ampio che copre l’area Firenze-Prato e Pistoia garantendo a tutti i clienti che usufruiranno della cremazione per i propri animali domestici la possibilità di assistere alla procedura direttamente dalla sede di Petheory attraverso un vetro che separa l’impianto dagli ospiti e, per chi lo desidera, via webcam. «Al termine – aggiungono - consegneremo le ceneri dell’animale in un urna realizzata in materiale biodegradabile».I neo imprenditori assicurano che non si tratterà di un servizio costoso, per pochi facoltosi, ma di cremazioni a prezzi “popolari” poiché la filosofia di fondo è che tutti dovrebbero potersi permettere di ricambiare l’affetto ricevuto dal proprio animale.

(In foto Marco Ceci e Mario Botte)

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