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Prato

Poggio a Caiano: il banchiere aveva progettato solo il suo suicidio

Poggio a Caiano: il banchiere aveva progettato solo il suo suicidio

Alcune righe scritte da Albuzzani alla moglie gettano una luce diversa sul dramma. La cronaca della tragedia: il terribile fatto nella frazione di Sant’Angelo a Lecore

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(Nella foto: il banchiere e l'abitazione in cui si è consumata la tragedia. La fotogalleria)

PRATO. Una lettera di poche righe, manoscritta, alla moglie è stata trovata nello studio della casa di Lamberto Albuzzani, che ieri a Campi Bisenzio ha ucciso la donna e il figlio.

«Lascia che dell'eredità si occupi il notaio - scrive - che deve andare tutta a Marco». Un'altra annotazione fa pensare agli inquirenti che l'uomo sia stato sorpreso dalla moglie poco prima di suicidarsi: «Ricordati di pagare la multa che è sul tavolo». Probabilmente l'uomo, vistosi scoperto, ha rivolto il fucile anche contro i familiari. In realtà più che di una vera e propria lettera si tratta di un appunto diviso in tre parti con le istruzioni lasciate da Lamberto Albuzzani alla moglie su cosa fare dopo il suo suicidio. Nell'appunto si legge, secondo quanto si è appreso, «1 accetta eredità con beneficio di inventario; 2 fallo fare tutto a Marco; 3 paga la multa».

Lo scritto, secondo quanto spiegato dagli inquirenti, dimostrerebbe che l'uomo aveva pianificato solo il suo suicidio e non la morte della moglie Angela e del figlio Marco.

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(Nella foto la casa della tragedia. Guarda tutte le immagini)

Il duplice omicidio seguito da suicidio è avvenuto intorno alle 20 di venerdì 17 gennaio, nella frazione di Sant'Angelo a Lecore (Campi Bisenzio), vicino a Poggio a Caiano. Lamberto Albuzzani era presidente del Credito cooperativo Area Pratese. Ha ucciso con un fucile da caccia la moglie Maria Angela Bellini di 66 anni e il figlio Marco di 23 anni, per poi suicidarsi. Sul posto, i carabinieri di Signa.

Secondo una prima ricostruzione l'uomo aveva caricato due fucili. Con uno di questi ha sparato alla moglie che era sulle scale. Il figlio è corso a vedere e l'uomo ha premuto l'arma per la seconda volta. Albuzzani, poi, si è sparato, ma non è morto sul colpo. Ha raggiunto al telefono e chiamato un vicino: con un filo di voce ha chiesto aiuto. Ma quando il vicino è entrato in casa si è trovato davanti l'intera famiglia sterminata.

VIDEO: IL RACCONTO DEL SINDACO

 

VIDEO: IL LUOGO DELLA TRAGEDIA

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