Il dolore
Il vescovo: «Le chiese di Prato devono restare aperte»
PRATO. Rammarico e preoccupazione. Questi i due stati d’animo del vescovo Franco Agostinelli non appena appresa la notizia di un nuovo gesto vandalico all’interno di una chiesa diocesana. «Ormai è...
PRATO. Rammarico e preoccupazione. Questi i due stati d’animo del vescovo Franco Agostinelli non appena appresa la notizia di un nuovo gesto vandalico all’interno di una chiesa diocesana. «Ormai è chiaro che non si tratta di un gesto isolato, purtroppo sono fatti che si ripetono e questo ci amareggia profondamente», dice monsignor Agostinelli. «Speriamo che il responsabile venga trovato al più presto affinché episodi del genere non accadano più. Le chiese devono essere aperte, i fedeli hanno il diritto di poter entrare per la preghiera, la riflessione e il conforto. Non vorremmo essere messi in condizione di fare altre scelte».
Il vicario generale monsignor Nedo Mannucci sta seguendo la situazione e ha allertato i parroci del centro storico. Sino fatti le prime stime dei danni. Fortunatamente l’opera più pregiata, il pulpito del Rossellino, non è stata colpita . danni seri invece è l’acquasantiera di marmo realizzata nel 1904 da Giuseppe Dinelli, scalpellino di Pietrasanta. L’opera è alta 140 cm e il vaso, finemente scolpito così come il fusto, ha un diametro di 80 cm.
In pessime condizioni la statua di San Giuseppe e molto danneggiati anche i dipinti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
