Finanza
Il vandalo è svanito nel nulla nonostante la diffusione delle immagini
Finora senza esito le ricerche dell’uomo che ha danneggiato tre chiese di Prato nel giro di poche ore. Gli inquirenti confidano nelle segnalazioni dei conoscenti
PRATO. Nonostante l’ampia diffusione delle immagini del vandalo che venerdì 17 ha danneggiato tre chiese di Prato (San Francesco, la cattedrale di Santo Stefano e San Pier Forelli), nessuno finora si è fatto vivo coi carabinieri o con la polizia per dare indicazioni utili al rintraccio. Questo fa pensare agli inquirenti che l’uomo, di età apparente compresa tra i 40 e i 50 anni, possa risiedere fuori da Prato. Anche il fatto che tracce del suo passaggio siano rimaste alla stazione ferroviaria del Serraglio potrebbe rafforzare questa ipotesi.
Si è ipotizzato anche che il vandalo possa essere una persona che ha chiesto aiuto alle parrocchie prese di mira, ricevendo un rifiuto. Ma don Marco Natali, parroco di San Bartolomeo in piazza Mercatale, dove lo scorso 25 novembre fu gravemente danneggiato un crocifisso ligneo forse dallo stesso uomo che ha colpito venerdì, è sicuro di non averlo mai visto prima. E alla vicina mensa dei poveri gestita dall’associazione La Pira non ricordano quella faccia. Gli inquirenti continuano a confidare nelle immagini diffuse dai mezzi d’informazione, che potrebbero spingere qualcuno a dare indicazioni preziose. Nel caso, basta chiamare i centralini del 112 o del 113.
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