Gioco
Fermato dai carabinieri il presunto vandalo che danneggia le chiese
L’uomo è stato rintracciato per strada con la collaborazione della Finanza e portato al Comando provinciale, dove è stato riconosciuto dai testimoni. E’ un quarantasettenne di Prato che non ha ammesso le sue responsabilità. Sarebbe animato da un inspiegabile odio contro le opere d'arte, non contro la Chiesa
PRATO. È stato rintracciato dai carabinieri, con la collaborazione della guardia di finanza, il presunto vandalo che venerdì 17 dicembre ha danneggiato tre chiese di Prato (San Francesco, la cattedrale di Santo Stefano e San Pier Forelli). L’uomo, un pratese di 47 anni, nato e cresciuto in città, è stato fermato nel pomeriggio da una pattuglia dei carabinieri mentre camminava per strada ed è stato portato al Comando provinciale di via Picasso, dove è sottoposto a interrogatorio. Non ha ammesso di essere l’autore dei danneggiamenti. I militari hanno poi rintracciato la sua abitazione, nel centro storico, e proceduto a una perquisizione, nel corso della quale è stato trovato un martello. Non si sa se è quello estratto dall'uomo nella cattedrale prima di essere fermato dal custode.
Al rintraccio del sospettato i carabinieri sono arrivati grazie alle immagini riprese venerdì pomeriggio dalle telecamere di sorveglianza del Duomo ma soprattutto grazie alle indicazioni di persone che lo avevano riconosciuto e visto camminare in centro. Al momento del fermo l’uomo era vestito come venerdì ma non aveva con sé alcun martello. Un’ulteriore conferma, forse decisiva, è arrivata dal riconoscimento effettuato dai testimoni, tra cui Lorenzo Caciolli, il dipendente dell’Opera del Duomo che venerdì aveva affrontato il folle mentre questo si accingeva a danneggiare il pulpito del Rossellino.
La notizia è stata confermata dal comandante provinciale dell'Arma, colonnello Gabriele Stifanelli, che sta interrogando il sospettato.
Da quanto trapela, l'uomo, pur non avendo fatto alcuna ammissione, sarebbe animato da un inspiegabile odio contro le opere d'arte, non contro la Chiesa.
Gli accertamenti dei carabinieri mirano a stabilire se il fermato sia anche l'autore dei danneggiamenti alle chiese di San Bartolomeo e di San Pier Forelli, compiuti lo scorso 25 novembre, durante i quali furono seriamente danneggiati due crocifissi lignei. Quei due episodi non hanno però avuto testimoni oculari.
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