Gioco
Prato, controlli e legalità nel distretto cinese, a fine mese il piano della Regione
La promessa del presidente Rossi a margine del congresso regionale di Sel. «Garantire dormitori sicuri sarebbe già un fatto umanitario»
PRATO. A fine mese il piano per Prato su controlli e legalità nel distretto cinese della Regione Toscana. A prometterlo è il governatore regionale, Enrico Rossi a margine della mattinata di lavori del congresso regionale di Sel in corso nei locali del cinema Terminale. In cima alle priorità 50 ispettori del lavoro, confermando l'annuncio dei giorni scorsi, mediatori linguistici e un piano abitativo per l'emergenza che riguarda i migliaia di lavoratori, di laboratori e pronto moda, spinti dalla necessità, a vivere nei capannoni fatiscenti dove si svolgono le produzioni.
«Sarebbe già un fatto umanitario se fosse possibile garantire dormitori legali e sicuri con gli allacciamenti a norma di luce e gas. Sarebbe un passo avanti, anche se – tiene a precisarlo – quella delle case ai cinesi non è una mia proposta».
Il suo auspicio è di poter trovare una convergenza col sindaco Cenni, vista anche la disponibilità del primo cittadino a prendere in considerazione l'ipotesi di costruire degli alloggi vicini ai capannoni, venendo incontro a un quesito sollevato, dopo la tragedia del 1° dicembre in via Toscana, da parte delle associazioni cinesi. Il pacchetto di proposte segue un iter che ha avuto il “la” nel consiglio comunale straordinario in concomitanza col lutto cittadino, quando Rossi promise un impegno congiunto fra istituzioni per prendere di petto la questione del ritorno alla legalità nel distretto.
«Ribadisco che il governo debba intervenire e questo concetto lo ripeterò nell'incontro col presidente Napolitano. Va garantita la presenza dello Stato a Prato e per farlo bisognerà intervenire anche sulle piante organiche». Un punto, sul quale Rossi promette di restare “seduto al tavolo” del governo fin quando non otterrà dei risultati incontrovertibili. L'impegno politico del governatore si incrocia in chiave pratese con l'importante scadenza delle elezioni amministrative di maggio. E da alto esponente del centrosinistra toscano non nega la valenza cruciale dell'appuntamento: «Riconquistare la città è una battaglia politica importantissima per il Partito Democratico. Questo – ribadisce contestualmente – non mi ha impedito negli anni di aver fatto la mia parte, quando sono stato chiamato a confrontarmi col centrodestra pratese».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google