Il Tirreno

Prato

Chiese colpite, raid di uno squilibrato

di Paolo Nencioni
Chiese colpite, raid di uno squilibrato

Statue, quadri e un’acquasantiera danneggiati in S. Francesco, Duomo e in S. Pier Forelli. L’uomo ripreso dalle telecamere

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PRATO. Un raid senza fine nelle chiese della città. Tre chiese colpite da un vandalo: San Francesco, il Duomo e San Pier Forelli in via Pellegrino. Statue, quadri, e un acquasantiere pesantemente danneggiati. L’autore, probabilmente uno squilibrato, è stato però ripreso dalle telecamere di sorveglianza installate all’interno della cattedrale. I carabinieri che effettuando le indagini potrebbero già essere sulle sue tracce. E’probabile anche che sia la stessa persone che nel novembre scorso colpì ancora San Pier Forelli e San Bartolomeo.

La giornata più nera per la Diocesi, per polizia e carabinieri è iniziata alle 11 di ieri quando un uomo si è accanito contro un’acquasantiera di marmo vicina all’ingresso della chiesa di San Francesco. L’acquasantiera, risalente ai primi del Novecento, si è spezzata alla base ma non si è rotta grazie ad un’anima di ferro.Quando lo squilibrato è entrato la chiesa era vuota perché il parroco don Alfonso Fabiani, assistito dal sacrestano, stava benedendo gli animali nella vicina piazza S. Antonino. Quando un fedele è entrato in chiesa ha visto lo sconosciuto che gettava a terra alcune sedie e poi fuggiva. E’ stato lui a dare la prima descrizione alla polizia. «Il fedele - racconta il sacrestano Giampiero Ghirotti - mi ha detto di aver visto un uomo alto, grosso, molto forte che buttava le sedie per terra e rompeva l'acquasantiera. Gli ha detto di smetterla, ci ha anche litigato e poi ha chiamato la polizia. Ha detto anche che secondo lui quell'uomo era italiano». Dopo qualche ora è scattato il secondo allarme. Alle 16,45, un uomo corpulento è entrato in Duomo è ha cercato di danneggiare il pulpito cinquecentesco del Rosselino, nei pressi dell’altare maggiore. In questo caso ad accorgersi che quello strano individuo aveva in mano qualcosa di molto simile a un martello è stato il dipendete dell’Opera del Duolo Lorenzo Caciolli. Che si è immediatamente avvicinato, ha chiesto allo sconosciuto cosa stessa facendo e per tutta risposta è stato aggredito ed ha ricevuto uno sputo in volto. Il vandalo quel punto se ne è andato senza accorgersi che le telecamere di sorveglianza lo avevano ripreso in volto. Il materiale è stato subito acquisito dal carabinieri.Uscito dal Duomo la stessa persona si è spostato nella vicina San Pier Forelli dove ha distrutto una statua di gesso di San Giuseppe tirandola giù dalla nicchia dove era custodita. Martellate sono poi state inferte a due quadri: una della Madonne e l’altro del Sacro Cuore.

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