Il Tirreno

Prato

Carmignano piange Angela, una donna solare e generosa

di Walter Fortini

Maria Angela Bellini, moglie di Lamberto Albuzzani, era sorella di Giovanni, il pasticcere più famoso del paese. Per tanti anni aveva lavorato come impiegata nella segreteria della scuola media di Poggio a Caiano

2 MINUTI DI LETTURA





CARMIGNANO. In paese era per tutti ancora Angela di' Giuseppe di Fochi, la sorella di Giovanni, il pasticcere più famoso di Carmignano, quello degli amaretti e cantuccini. Angela Bellini, la moglie dell'avvocato Lamberto Albuzzani presidente del Credito Cooperativo Area Pratese, uccisa assieme al figlio ieri dal marito che si poi suicidato, a Carmignano non abitava da quando si era sposata, parecchi anni fa. Ma a Carmignano, dove vive ancora il fratello, spesso tornava. E in tanti la ricordano. Un paese attonito, ancora stamani. Se ne parla in piazza, se ne parla al bar. La bottega del fratello è chiusa: nessun cartello sulla saracinesca abbassata d'improvviso ieri nel tardo pomeriggio, nessuno in casa. Per tutti rimane una tragedia non annunciata.

«Angela era sempre sorridente e felice, una persona serena e solare» racconta l'assessore comunale Fabrizio Buricchi, carmignanese doc. «Tutti e due sembravano felici” ripete il vice sindaco Elisa Drovandi e chi ha partecipato con lei e il marito, meno di un mese fa prima di Natale, alla cena organizzata dal Lions Club dei comuni medicei di Poggio a Caiano e Carmignano. Alcuni amici di famiglia raccontano della festa l'ultimo dell'anno: Angelo e Lamberto, uniti come sempre.

C'è chi ha visto l'avvocato appena giovedì mattina, a far colazione in piazza dopo essere passato dalla banca. La scorsa estate Lamberto Albuzzani aveva avuto un infarto. Era dimagrito, per la dieta a cui era stato costretto. Ma poi si era ripreso. Angela, all'anagrafe Maria Angela Bellini, per tanti anni aveva lavorato alla scuola media di Poggio a Caiano, impiegata nella segreteria della presidenza. Ma era andata presto in pensione, vent'anni fa, appena avuta l'opportunità: subito dopo esser rimasta a 43 anni in dolce accesa del figlio Marco, un figlio cercato per anni, inseguito e alla fine arrivato. “Una donna votata alla famiglia. Una famiglia unita e con tantissimi interessi in comune” racconta chi le era più vicino. Soprattutto grande era l'attaccamento per il figlio, con cui, assieme al marito, condividevano tanti interessi. Appena il mese scorso avevano festeggiato la laurea triennale di Marco in economia. Angela non frequentava associazioni, non era impegnata in sodalizi. «Ma era sempre disponibile con tutti – aggiungono a Carmignano e Poggio a Caiano – , non si tirava mai indietro se qualcuno glielo chiedeva. Aveva sempre una parola di conforto per tutti e grande era la sua generosità». (w.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa