Sicurezza
Prato, raid senza fine del vandalo, colpita anche San Pier Forelli
Tre danneggiamenti, venerdì 17 gennaio, nelle chiese di Prato, distrutta la statua di San Giuseppe e due quadri presi a martellate in via del Pellegrino. Lo squilibrato era già stato in mattinata in San Francesco dove ha colpito un'acquasantiera e alle 16,45 ha preso di mira con il pulpito del Rossellino in Duomo
PRATO. Un raid senza fine quello del presunto vandalo che dopo il Duomo si è spostato nella vicina chiesa di San Pier Forelli, via del Pellegrino, (già colpita in novembre dove venne distrutto un Cristo di cartapesta) dove ha distrutto una statua di gesso di San Giusseppe tirandola giù dalla nicchia dove era custodita. Don Simone Vannini, parroco della chiesa, ha aperto la chiesa alle 16,30, poi è andato ospedale ed è tornato intorno alle 17,30, scoprendo quello che era successo. Oltre alla statua di San Giuseppe il vandalo si è accanito contro due dipinti raffiguranti la Madonna e il Sacro Cuore. Li ha presi a martellate spaccando il vetro che proteggeva le opere.
Dopo la chiesa di san Francesco, la Cattedrale. Il nuovo allarme per un atto vandalico è scattato alle 16,45. Dentro il Duomo un uomo, quasi certamente lo stesso che ha colpito in mattina in San Francesco, italiano, corpulento, tra i 40 e i 50 anni, ha tentato di prendersela con il pulpito cinquecentesco del Rossellino, interno alla cattedrale che si trova nei pressi dell'altare maggiore.
L'uomo, secondo la ricostruzione di Lorenzo Caciolli, dipendente dell'Opera del Duomo, che ha il compito di sorvegliare l'interno della cattedrale, l'uomo si è avvcinato al pulpito, ha estratto quello che sembra un martello e prima che potesse colpire è stato bloccato dall'intervento di Caciolli. Il dipendente dell'opera si è avvicinato di corsa chidendo giustificazioni. Un breve scambio di frasi: "Chi sei, cosa vuoi" avrebbe detto Caciolli. Aggressiva la risposta del presunto vandalo: "Adesso ti faccio vedere io" ha esclamato per poi avventarsi sul custode, colpendolo dopo avergli sputato adosso. E' stato Caciolli ad avvertire i carabinieri.
Il presunto vandalo è tornato un'altra volta vicino al pulpito pronunciando frasi senza senso, è rimasto qualche altro minuto per poi andarsene, senza curarsi però delle telecamere di sorveglianza installate all'interno della cattedrale. Secondo gli investigatori le telecamere avrebbero ripreso nitidamente il volto del presunto vandalo. Le immagini della videosorveglianza sono in mano ai militari che le stanno estraendo dai dispositivi.
Il Custode mentre tenta di fermare il vandalo - LE FOTO
Stamani, 17 dicembre, intorno alle 11, un uomo si è accanito contro un’acquasantiera di marmo vicina all’ingresso della chiesa di San Francesco. L’acquasantiera, risalente ai primi del Novecento, si è spezzata alla base ma non si è rotta grazie ad un’anima di ferro. Sembra che prima avesse cercato di rompere anche l’altra acquasantiera gemella. Quando un fedele è entrato in chiesa ha visto lo sconosciuto che gettava a terra alcune sedie e poi fuggiva. Il testimoni ha fornito la descrizione dello squilibrato alla polizia.
Le tre chiese violate, i danni - LE FOTO
Quando lo squilibrato è entrato la chiesa era vuota perché il parroco don Alfonso Fabiani, assistito dal sacrestano, stava benedendo gli animali nella vicina piazza S. Antonino. L’episodio richiama alla mente i due crocifissi spaccati da ignoti nei mesi scorsi.
Il sacrestano Giampiero Ghirotti è stato il primo ad essere avvertito dal fedele. "Mi ha detto di aver visto un uomo alto, grosso, molto forte - racconta - che buttava le sedie per terra e rompeva l'acquasantiera. Gli ha detto di smetterla, ci ha anche litigato e poi ha chiamato la polizia. Ha detto anche che secondo lui quell'uomo era italiano, ma di non averlo mai visto in chiesa".
In piazza San Francesco c'è almeno una telecamera collegata con le centrali operative delle forze dell'ordine, che potrebbe aver ripreso il vandalo mentre entrava in chiesa e poi quando è scappato a piedi. Sono in corso le indagini della polizia.
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