Sicurezza
Panini benedetti, fuori Prato prezzi più bassi
La segnalazione di Fabio Baldi di “Cittadinanzattiva” in occasione della festa di S. Antonio abate. “Il prezzo singolo è di 30-50 centesimi, rapportato al chilo si raggiungono anche i 30 euro”. Ma i forni pratesi in realtà non superano i 14 euro
PRATO. La tradizione va rispettata. E non passa anno, nel giorno di Sant’Antonio abate, che i pratesi non si rechino nei forni della città per richiedere i panini benedetti. Un’usanza antica che, a dispetto di altri usi, non è mai venuta meno ed anche oggi è sentita sia da chi ha qualche anno in più sia da persone più giovani.
Tradizione condita però da qualche polemica. Come quella che arriva da Fabio Baldi di “Cittadinanzattiva”. Baldi sostiene che il prezzo al chilo dei panini è troppo alto: «Nei negozi i panini possono essere venduti anche a pezzo singolo – spiega -. In questo caso il prezzo oscilla dai 30 ai 50 centesimi che, rapportato al costo al chilo, raggiunge anche i 30 euro. In ogni caso anche facendo acquisti a dozzina già confezionata, i prezzi minimi al kg oscillano sempre intorno ai 20 euro. Riteniamo doveroso, nei confronti dei consumatori, ricordare che nei negozi di altri comuni della nostra provincia e nei comuni limitrofi (Agliana, ad esempio) si possono acquistare i panini di S. Antonio a prezzi notevolmente più bassi. I panini benedetti – conclude Baldi - sono venduti anche delle grandi catene di distribuzione che operano nella nostra città a prezzi inferiori ai 10 euro al kg».
Non c’è forno che non impasti i tanto richiesti panini. Conti alla mano, il costo al kg oscilla intorno ai 14 euro. «Noi li vendiamo già da una settimana – spiega Antonella Carucci del panificio San Marco – ma il boom è oggi (venerdì, ndr). Ed ovviamente solo quelli del giorno di Sant’Antonio sono benedetti. In mattinata passa da noi un sacerdote della chiesa di S. Francesco e li benedice. Ci tengo a sottolineare – aggiunge la signora Antonella – che i panini vengono impastati singolarmente e poi uniti fino a formare una dozzina. Il costo è di 4,20 euro ogni dozzina del peso di tre etti. Sono in tanti, soprattutto i più anziani, a chiedere questo alimento che non vogliono manchi sulle tavole dei pratesi».
La cifra per acquistare una dozzina di briochine è grosso modo la stessa anche al panificio Sea di Santini in via Garibaldi. «Il tempo ha guastato la giornata – commenta il titolare del forno – con questa pioggia molti hanno preferito restare a casa piuttosto che venire in centro. Comunque sia la tradizione dei panini di Sant’Antonio si è rinnovata come sempre. Ci teniamo noi e ci tengono i nostri clienti».
Al panificio Bozzoni intorno alle 11,30 erano soddisfatti di come sono andate le vendite. «Il pezzo da dodici è quello più richiesto – spiegano dal negozio – ma li vendiamo anche sciolti al prezzo di 35 centesimi l’uno».
C’è, poi, il forno Fogacci in via Pistoiese particolarmente legato al 17 gennaio. In questa data nel 1931 venne inaugurata l’attività che si è tramandata ora ad Enrico Fogacci che ricorda quando bambino era nel panificio e rammenta bene la festa di Sant’Antonio con i panini, della stessa tipologia di quelli che vende anche oggi. «Questo è un panificio storico – spiega Enrico – ed anche chi non compra il pane viene a prendere i panini da noi, apprezzando il nostro prodotto impastato a mano. E se qualche pezzo dovesse avanzare lo vendiamo anche il giorno dopo. Li vendiamo a ‘piccia’, ovvero a dozzina. Termine che deriva sicuramente dal fatto che ogni panino veniva “appiccicato” all’altro».
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