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Sicurezza a Prato, una postazione fissa in piazza Mercatale e più pattuglie al Macrolotto

Sicurezza a Prato, una postazione fissa in piazza Mercatale e più pattuglie al Macrolotto

Le novità comunicate dal prefetto che ha riunito il tavolo provinciale sulla sicurezza. Dieci nuovi finanzieri e più poliziotti per le strade delle aree industriali. Mentre in centro storico si inaugura una nuova sperimentazione

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PRATO. Una postazione fisica ben visibile in piazza Mercatale. E dieci uomini in più in arrivo alla Guardia di Finanza. Oltre alla mano che già da qualche giorno i colleghi del Reparto prevenzione del crimine “Toscana” di Firenze stanno dando alle pattuglie della polizia di Prato. Che saranno sempre più presenti, insieme ai carabinieri, alla polizia stradale, alla polizia municipale, nel Macrolotto 1 e 2, dove in pratica il presidio delle strade diventerà costante. Sono i primi, primissimi risultati concreti sul fronte della sicurezza pubblica seguiti alla mobilitazione istituzionale dopo la tragedia di via Toscana (tutti gli articoli), dove morirono sette operai cinesi nel rogo della confezione Teresa moda.

Ad annunciarli è stata questa mattina, giovedì 16, il prefetto Maria Laura Simonetti nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, a cui hanno partecipato anche il sindaco Roberto Cenni, il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, e i rappresentanti delle forze dell’ordine: il questore Filippo Cerulo, il comandante provinciale dei carabinieri Gabriele Stifanelli, il comandante provinciale della Guardia di finanza Gino Reolon, il comandante del Corpo forestale Alberto Bronzi. Con loro anche il comandante della Polizia municipale, Andrea Pasquinelli. Al tavolo hanno partecipato anche il presidente del tribunale Ettore Nicotra e il procuratore Piero Tony.

Il prefetto è partita dall’analisi dei dati (non ancora consolidati) sui crimini del 2013: 12.091, contro i 12.507 dell’anno precedente. «Non una svolta - ha detto Simonetti - ma un lieve miglioramento. Segno che la repressione a Prato funziona, ora si tratta di ottimizzare le risorse per essere ancora più efficienti». In calo sarebbero il numero dei furti (6.035 nel 2013, 6.060 nel 2012) e delle rapine (273 nel 2013, 311 nel 2012), ma anche quelli delle lesioni dolose, delle minacce, delle ingurie, delle percosse e delle ricettazioni.

Ed ecco quindi le prime mosse dopo il tavolo interministeriale convocato al Viminale dal ministro Angelino Alfano il 12 dicembre. Segnali concreti, come gli uomini in più alla Guardia di finanza che arriveranno nel corso del 2014 (ma uno è già arrivato martedì scorso). E il pattugliamento del Macrolotto, per 4-5 giorni alla settimana, con gli uomini delle forze dell’ordine e della polizia municipale chiamati a controllare dall’esterno i movimenti intorno alle aziende, ferma restando l’attività di controllo all’interno che sarà potenziata anche grazie ai 50 nuovi ispettori dell’Asl annunciati dal presidente della Regione Enrico Rossi.

Altro discorso, invece, per la postazione fissa in piazza Mercatale, che servirà per il controllo di tutta l’area circostante. Una novità importante per la sicurezza del centro storico, considerati i ripetuti episodi di degrado di cui spesso si lamentano i cittadini. Si tratta adesso di capire quanti uomini sarà possibile collocarvi e, dunque, quanto estesa dal punto di vista dell’orologio sarà la presenza quotidiana di agenti e carabinieri. Mentre, è stato ricordato, per tutto il 2014 sarà mantenuto il coinvolgimento dei militari dell'esercito nelle pattuglie miste.

Un capitolo a parte riguarda invece la video sorveglianza, che sarà potenziata nelle zone dove manca o è carente rispetto al numero di crimini che vengono commessi, in base alla mappatura delle zone calde svolta dalla Questura.

«Non abbiamo la verità in tasca - ha detto il prefetto - ma è nostro dovere sperimentare nuove strade per dare risposte ai problemi mutevoli della sicurezza in città. Convinti che la soluzione non sia unica, ma composta da tante piccole soluzioni da sommare».

«Non ci aspettavamo - ha detto con soddisfazione il sindaco – una risposta così immediata. Riceviamo dal governo un segnale che non è mai stato così concreto nella volontà di rispondere alla domanda di sicurezza dei cittadini. Ora è evidente, oltre alle parole, la volontà da parte di tutti di affrontare il problema dell’illegalità a Prato dal Macrolotto al centro storico». «Una risposta tempestiva - ha detto il presidente della Provincia, Lamberto Gestri - seguita non solo alla tragedia del Macrolotto ma al quadro complessivo di Prato dal punto di vista della criminalità. Possiamo finalmente approfittare della maggiore disponibilità rispetto al passato da parte del governo e della Regione per migliorare il nostro intervento».

«La presenza di più pattuglie delle forze dell’ordine - ha detto il questore Filippo Cerulo - è uno dei più forti deterrenti all’illegalità, come ha insegnato a tutti noi il prefetto Antonio Manganelli. Grazie all’aiuto del Nucleo prevenzione anticrimine Toscana di Firenze ci sarà un incremento del controllo sul territorio». Mentre il comandante della Guardia di finanza Gino Reolon ha spiegato che i dieci uomini in più permetteranno di intensificare anche i controlli fiscali e di lavorare «con maggiore slancio».

La settimana prossima ci sarà una nuova riunione del tavolo per la sicurezza per mettere a punto ulteriori provvedimenti per la sicurezza pubblica. E nelle prossime settimane ci sarà anche una nuova riunione al Viminale del tavolo nazionale per Prato voluto da Alfano. (d.f.)

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