La manifestazione
Ricci: «Abbiamo agito in tempi consoni»
L’Asl 4 risponde all’accusa del mancato avviso alla scuola. Il preside: «Un solo caso accertato»
PRATO. «Abbiamo agito in tempi consoni al tipo di malattia». Il dirigente dell’Ufficio igiene dell’ Asl 4 di Prato Luigi Ricci, ricostruisce la vicenda del ragazzo malato di Tbc, infezione non riscontrata in ospedale a Prato, per quanto concerne il mancato avviso all’istituo alberghiero di Montecatini che il giovane frequenta.
«Abbiamo ricevuto il 24 dicembre, quindi Natale, la comunicazione della tipologia di malattia dal Mayer» dove il ragazzo è stato ricoverato. Trascorsi i giorni di festa, il 27 è stata convocata la famiglia: «Si sono presentati - continua Ricci - i noni del ragazzo ed alcuni amici perché i genitori erano già stati sottoposti al test mantoux al Mayer. Dunque abbiamo diffuso la notizia che si è poi sparsa con il passaparola».
L’alberghiero era chiuso per rle vacanze natalizie dal 21 e avrebbe riaperto il 7 gennaio. «Abbiamo fatto quello che dovevamo - continua il dirigente Asl - tanto che il 7 gennaio, il giorno dopo la riapertura della scuola, dalla Asl di Pistoia abbiamo ricevuto gli elenchi degli studenti da sottoporre al test».
Che sono iniziati. Sono stati una quarantina i ragazzi sottoposti al test in due diverse tornate, l’ultima delle quali il 13 gennaio scorso. I primi risultati saranno pronti entro un paio di giorni. Al Asl 4 sta anche raccogliendo informazioni sul fronte medico per rispondere alla madre dello studente, ma ci vorrà ancora un po’ di tempo.
Anche il presidente dell’alberghiero di Montecatini interviene per chiarire la situazione. «C'è un unico caso di tubercolosi accertato, ad oggi, nel nostro istituto- afferma - Nella nostra scuola, al momento, non esiste nessun allarme. La vicenda - prosegue - è stata però seguita, fin dall'inizio, con la massima attenzione sia dalla nostra scuola che dalla Asl 3 dal momento in cui la abbiamo contattata». E ancora: «L'unico caso accertato, ad oggi - continua il presiden- riguarda uno studente che è stato ricoverato prima di Natale. Risultava assente a scuola dal 12 dicembre. La madre ci ha informato del problema al rientro dalle vacanze. Si tratta di minori e dobbiamo tutelarli. Abbiamo però informato tutti coloro che dovevamo informare, secondo il protocollo dettato dalla Asl 3 zona Valdinievole. Sono stati perciò avvertiti i docenti del consiglio di classe, i compagni dello studente, i collaboratori scolastici interessati. Per il resto, abbiamo evitato di diffondere panico ingiustificato».
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