Attenzione
Prato, via libera alla rotatoria a tre piani a Capezzana
Approvato dalla commissione trasporti il progetto preliminare. Previsto un sottopasso e un sovrappassoper smaltire i 100mila veicoli in transito ogni giorno
PRATO. La commissione trasporti dice sì al progetto preliminare per la rotatoria a tre piani di Capezzana. Un disegno semi-faraonico, che sembrava – inizialmente – un'ipotesi più allo studio degli uffici tecnici che di gradimento dell'amministrazione comunale.
Questa mattina, invece, sono stati i commissari con delega ai trasporti a licenziare con i voti della maggioranza e l'astensione del centrosinistra il primo disegno dell'intervento infrastrutturale. La premessa fondamentale è il notevole afflusso di traffico: secondo una stima realizzata si aggira attorno ai 100 mila veicoli in transito al giorno, con una mole di non molto inferiore a quella che fende l'A11, quotidianamente. Di lì, l'idea portata avanti dall'assessorato mediante il dirigente alle Grandi Opere, Lorenzo Frasconi e all'ingegner Edoardo Bardazzi, di triplicare lo spazio: con un sottopasso e con un sovrappasso. Un piano ambizioso dal costo di almeno 5 milioni di euro con oltre due anni di lavoro.
Di fatto, un abbrivio ad un'infrastruttura che verrà portata a compimento soltanto dalla prossima amministrazione e con tempi che potrebbero dilatarsi. In effetti, nella road map redatta in Comune per sottoattraversare e tirare su il mini-viadotto nella rotatoria d'accesso al Parco Prato si prevedono 4 fasi e interventi complementari per scongiurare che i lavori nel prossimo triennio blocchino il traffico, portando al collasso l'arteria vitale della declassata. A tal fine gli svincoli verranno ampliati uno ad uno, in modo sì che pezzo dopo pezzo l'opera pubblica sia sostenibile per gli automobilisti.
Grossa la perplessità del consigliere comunale del Pd, Maurizio Calussi che ha motivato il proprio disagio con un timore legato alla viabilità circostante: «Se, come si intuisce dalle mappe, l'idea è di riversare il traffico della tangenziale riattivando l'accesso a via Traversa Pistoiese significa andare a peggiore la soluzione di quella strada. Inoltre, confidiamo come ci è stato garantito dal dirigente Frasconi che partano presto i lavori per connettere Tobbbiana con Capezzana».
In realtà, il dubbio viene esercitato anche sulla mancanza di elementi certi per decidere: «Finora non ci sono stati presentati né un piano economico né una relazione tecnica». Il che, renderebbe ancor più complicato stabilire con esattezza i costi a carico delle casse comunali. Un altro voto spaccato, con i dischi verdi della maggioranza e le astensioni di Pd-Idv, inoltre, sull'altro progetto preliminare all'ordine del giorno. Si tratta del percorso ciclopedonale, che dalla stazione di Borgonuovo vorrebbe spingersi fino al nuovo ospedale “Santo Stefano”, passando da via Scarlatti. La cosa certa è che Comune e Fs sono riusciti a trovare un accordo sulla cessione a titolo gratuito della striscia di terreno necessaria per far partire l'opera dalla stazione. In cambio, l'ente si è assunto il compito della manutenzione e della pulizia del piazzale e delle scalinate d'accesso a Borgonuovo. In corso, invece, la ricerca di un accordo bonario col proprietario del terreno di via Scarlatti, che – secondo i piani – dovrebbe congiungere la pista ciclopedonale dal tragitto di Borgonuovo, via Ciulli.
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