Sicurezza
Poggio a Caiano in lutto per la scomparsa di Ugo Rigacci
Aveva 79 anni, membro della Misericordia aveva parte della Caritas parrocchiale e aveva contribuito alla nascita dell’Effetà onlus. Giovedì 16 i funerali
POGGIO A CAIANO. L'intera comunità poggese piange la perdita di un grande uomo ed amico, Ugo Rigacci, venuto a mancare martedì 14 gennaio all'età di 79 anni. Le esequie si terranno domani , giovedì 16 gennaio, alle 15 nella chiesa di Poggio a Caiano e nessuno, tra i tanti che hanno avuto il piacere di incrociare la sua strada, intende mancare all'appuntamento per rivolgergli un ultimo saluto. Al Poggio, infatti, basta pronunciare il suo nome e tutti, immancabilmente con le lacrime agli occhi, hanno subito parole di ringraziamento e di grande stima nei confronti di quell'uomo che non si è mai tirato indietro e che ha dedicato l'intera vita al prossimo. Ugo, infatti, infermiere e diacono, ha speso ogni suo giorno all'insegna del volontariato e dell'amore per gli altri.
È stato da sempre un membro attivo della Misericordia, dove ha ricoperto il ruolo di Capo di guardia, ma ha fatto parte anche della Caritas parrocchiale, oltre a contribuire alla nascita, nel 2000, dell'associazione di volontariato Effetà Onlus, che raccoglie le Caritas di Poggio e Carmignano.
«È difficile trovare le parole giuste per parlare di quanto ha fatto il confratello Ugo - ha spiegato commosso il presidente della Misericordia poggese, Sergio Campanelli - era la disponibilità fatta persona, infaticabile, sempre pronto a fare per gli altri. Si può dire davvero che lui abbia condiviso tutto ciò che era suo: è stato maestro in tante cose e per tante generazioni, e anche se in questi ultimi anni si era allontanato da Poggio, trasferendosi a Montemurlo per essere più vicino alla figlia, non si è mai dimenticato di tornare qua e dare il suo prezioso contributo. Io lo chiamavo "la formicolina" da quanto era sempre indaffarato: alle volte arrivava in chiesa di corsa, all'ultimo minuto, dimenticandosi di togliere la suoneria al cellulare che poi suonava nel corso della cerimonia, ma nessuno osava guardarlo storto, piuttosto ci si chiedeva curiosi dove poteva essere stato fino a quel momento. C'è sempre stato, anche quando abbiamo dato vita al Gruppo donatori Fratres lui si è messo subito a disposizione con tutta la sua professionalità e, senza mai tirarsi indietro, ha permesso a questa importante realtà di crescere e andare avanti. Era un buono, ma con intelligenza e fermezza; un punto di riferimento di cui sentiremo forte la mancanza. Un ringraziamento speciale per tutto quello che abbiamo avuto da lui, però, va rivolto anche alla moglie Antonietta, che ha davvero condiviso questo suo essere sempre al servizio del prossimo".
Parole di sconforto di fronte a questa grande perdita anche quelle di Giuseppe Leone, attuale presidente di Effetà Onlus, che ricorda Ugo come una guida importante. «È stato il presidente della nostra associazione fino a due anni e mezzo fa, prima di trasferirsi - ha raccontato Leone - dal momento della sua partenza sono io che ricopro questo ruolo, ma il suo insegnamento è stato e continuerà ad essere la nostra strada. Ha creduto tanto in questa organizzazione e pur non essendo più a Poggio è sempre rimasto con noi, pronto a dare il suo prezioso contributo. Gli dobbiamo un ringraziamento speciale».
Lo stesso ringraziamento che sente di rivolgergli anche un'altra associazione del paese, la Caritas, della quale Ugo ha fatto parte e dove ha lasciato un segno che solo le persone speciali come lui possono lasciare. "Era un uomo sempre pronto a rimboccarsi le maniche e darsi da fare per gli altri, senza badare a distinzioni di alcun tipo - ricorda Gino Bucelli - di Ugo si può dire davvero che abbia speso la sua vita per gli altri, a partire dal suo lavoro come infermiere a Careggi fino alla presenza attiva e costante nelle associazioni di volontariato. Poggio a Caiano gli deve tanto". E il paese di questo ne è consapevole, perché, come si legge sul messaggio affisso per lui fuori dalla Misericordia, Ugo è stato e resterà "un maestro silenzioso e sensibile, testimone dell'amore per gli altri, infaticabile dispensatore di speranza" che tutti gli amici continueranno a portare nel cuore.
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