Attenzione
Pensioni minime, ultima chiamata
In arrivo dall’Inps centinaia di solleciti a chi non ha presentato il modello “Red”. Chi sgarra rischia di non ricevere più nulla
PRATO. Ultima chiamata per coloro che ricevono una pensione minima o un assegno sociale. Stanno infatti per essere spediti nei prossimi giorni i solleciti dell’Inps per coloro – a Prato e provincia sono almeno 2mila e 500 persone – che beneficiano di una pensione agevolata o di un’altra prestazione vincolata al reddito. Tutti avrebbero dovuto consegnare entro il 31 ottobre l’autocertificazione “Red” con i dati sui redditi percepiti nel 2011. Ora, chi non lo avesse già fatto, rischia di vedersi sospesa la pensione o decurtata l’integrazione al minimo se non risponde in tempi brevi al sollecito.
La verifica sul 2011. Ogni anno coloro che beneficiano dell’integrazione al trattamento minimo pensionistico – o ricevano un assegno sociale o familiare, ma anche coloro che hanno diritto a una pensione di invalidità e che non non compilano una denuncia dei redditi perché rientrano nella fascia di esenzione Irpef – sono tenuti a comunicare all’Inps, attraverso un’autocertificazione, le proprie informazioni fiscali.
Uno strumento con cui si consente all’istituto di verificare la sussistenza dei requisiti che danno diritto a queste prestazioni. Coloro i quali non hanno rispettato la scadenza del 31 ottobre per comunicare i redditi (extra Inps) relativi all’anno 2011 stanno per ricevere, nel famigerato “bustone” che l’Inps invia a inizio anno a tutti i beneficiari, anche il sollecito.
Cosa si rischia. Si tratta di un ultimo avviso oltre il quale, in mancanza di risposta, l’Inps procede alla sospensione dell’assegno o alla decurtazione dell’integrazione al minimo pensionistico di 495 euro. Così come rischiano di essere tagliate le altre prestazioni legate al reddito e quindi alla presentazione del modello, come per esempio gli assegni familiari: insomma, chi non obbedisce all’obbligo di autocertificazione, rischia di non vedere più un euro.
In caso di sollecito. È bene ribadirlo: il problema si pone solo per coloro che entro il 31 ottobre 2013 non hanno presentato l’autocertificazione Red relativa ai redditi extra pensionistici ricevuti nell’anno 2011 e che si vedranno recapitare il sollecito dell’Inps. In questo caso, il cittadino deve rivolgersi a un Caaf, dove gli saranno illustrate tutte le informazioni necessarie alla compilazione del modello. In genere, la scadenza indicata all’interno della busta, ricorre nei 30 giorni dalla ricezione della raccomandata.
Un’unica soluzione. Per comodità, chi riceve il sollecito, può dichiarare insieme ai redditi arretrati del 2011 anche quelli del 2012, così da togliersi il pensiero fino all’anno prossimo. Sarà il Caaf a trasmettere attraverso la procedura telematica tutte le informazioni all’Inps.
TABELLA: Le pensioni sociali in provincia di Prato (fonte Inps)
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