Il Tirreno

Prato

Giangrande in rianimazione, sottoposto a tracheotomia

di Paolo Nencioni
Giangrande in rianimazione, sottoposto a tracheotomia

Prato, gravi le condizioni del brigadiere ferito il 28 aprile da Luigi Preiti. Ha un’insufficienza polmonare, conseguenza di una polmonite. L'Asl: non è in pericolo di vita

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PRATO. Da più di una settimana il brigadiere dei carabinieri Giuseppe Giangrande, ferito a colpi di pistola lo scorso 28 aprile da Luigi Preiti davanti a Palazzo Chigi, il giorno in cui si è insediato il governo Letta, è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santo Stefano.

Le sue condizioni sono gravi. Il ricovero si è reso necessario a causa di una seria insufficienza polmonare, conseguenza di una polmonite, che ha costretto i sanitari a disporre il trasferimento nel reparto di rianimazione: nella sua casa di via Machiavelli non sarebbe stato possibile fornirgli le cure adeguate.

Fino a domenica 12, dunque, Giangrande è stato sedato e intubato. Stamattina, mercoledì 15, si è resa necessaria una tracheotomia e ora i medici del reparto stanno seguendo l’evoluzione delle condizioni del paziente.

La figlia Martina è stata sempre al capezzale del padre, come ormai da quasi nove mesi, da quella mattina del 28 aprile, e ha avuto modo di apprezzare l’ottimo lavoro dei medici in questi giorni.

Tra qualche giorno, il 21 gennaio, è fissato il processo a Luigi Preiti, accusato di tentato omicidio plurimo. Quando è tornato a Prato, alla vigilia di Natale, prima di ricevere la visita del presidente del consiglio Enrico Letta, Giuseppe Giangrande si è augurato una sentenza giusta e ha fatto capire che non potrà perdonare Preiti per quello che ha fatto.

Nel pomeriggio l'Azienda sanitaria ha spiegato che Giangrande non è in pericolo di vita ed è stato diffuso un comunicato sulle sue condizioni di salute. "In riferimento alle condizioni cliniche del brigadiere Giangrande  ricoverato presso l’Ospedale Santo Stefano di Prato - si legge nel comunicato - l’Azienda comunica quanto segue: la situazione clinica è stabile. Il paziente è cosciente, orientato e collaborante. I parametri emodinamici sono stabili. Le condizioni respiratorie sono in miglioramento. In data odierna è stata effettuata una tracheotomia come preventivato già nei giorni scorsi al fine di agevolare la successiva fase di riabilitazione".

 

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