Il dolore
Matteo Biffoni candidato sindaco di Prato ma per acclamazione
L’ufficialità nell’assemblea del Pd che il segretario Gabriele Bosi convocherà la prossima settimana e nella quale darà il risultato delle consultazioni
PRATO. È Matteo Biffoni, deputato renziano da pochi mesi, il candidato del Partito democratico a sindaco. L’ufficialità si avrà a breve, la settimana prossima quando il segretario democratico Gabriele Bosi convocherà l’assemblea nella quale comunicherà i risultati della tornata di consultazioni svolte in questi giorni e ormai alla fine.
Risultato netto, incontrovertibile: sul nome di Biffoni, 38 anni, la convergenza è piena sia delle tante, diverse, spesso litigiose anime del partito, sia da parte degli eventuali amici di coalizione. A partire da Sel. Insomma, Matteo Biffoni, sull’onda dei risultati del passato recente, suoi personali e del Matteo di Firenze, ha fatto en plein. E dovrà ingoiare un boccone - quello di una candidatura dai risultati non scontati - che per molti aspetti è buonissimo e per altrettanti ha un fondo amaro.
Non è stato un passaggio scontato quello delle consultazioni governate pazientemente da Bosi. Il Pd e di conseguenza Biffoni, erano entrati in una fase di stallo durata diverse settimane: troppe per delle scadenze invece vicine. Il candidato in pectore aspettava un segnale forte dal partito, una richiesta esplicita. Altrimenti niente passo avanti. Per dirla con i giovani del suo cerchio magico: «La responsabilità deve essere condivisa: se si vince si vince tutti, si perde, si perde tutti».
Richiesta che però, proprio per le inquietudini che fanno parte dell’animo Pd, sarebbe stato difficile avanzare. Bosi ha aggirato l’ostacolo: nessuno ha chiesto nulla a nessuno, semplicemente c’è stata una dichiarazione di gradimento consegnata nella mani “terze” del segretario da parte di “civatiani”, “franceschiniani”, “cuperliani” e ovviamente “renziani”. Segretario al quale oggi non resta altro che contare i via libera incassati sul nome di Biffoni e riportare il risultato in assemblea. Che verrà convocata presto, la prossima settimana, tra il 20 e il 25. È lì che Biffoni - con ogni probabilità - diventerà ufficialmente il candidato forte del Pd quasi per acclamazione. Anche perché di tempo ne resta poco. Effettivamente le primarie sono state rinviata al 9 marzo, ma le firme necessarie alle candidature dei partecipanti alle competizione devono essere raccolte tra il 27 e il 31 gennaio. Cioè tra due settimane.
Ma a Prato le primarie si faranno? Non è detto. «La nostra volontà di andare alle primarie di coalizione - afferma Bosi - nel modo più aperto possibile resta immutata». Solo che potrebbero mancare i competitor. Ovvio, di Biffoni. A Sel, guidato per la seconda volta da Nicoletta De Angelis (a breve a Prato le primarie per il segretario regionale), la richiesta è arrivata esplicita: primarie di coalizione, con candidato Sel. Invito declinato. «Nel senso che - spiegano De Angelis e Diego Blasi - non abbiamo dubbi sulla necessità di unire la sinistra per affrontare la tornata delle amministrative e riconquistare Palazzo comunale, ma non presentando un candidato di testimonianza, bensì confrontandoci sui programmi». Né De Angelis né Blasi hanno perplessità sul sostegno a Biffoni.
In campo, però, c’è già un candidato Pd, Simone Tripodi, che di civico ha detto e ribadisce, non ha proprio nulla. E infatti è stato tra i consultati dal segretario Pd: «Mi sono messo a disposizione - spiega Tripodi - ma è necessario che ci sia un confronto onesto sui programmi e sui temi con l’altro candidato democratico. Se ci sarà coincidenza si potrà fare una riflessione su una possibile convergenza. Altrimenti ognuno per la sua strada». Ovvero primarie a due, tra Biffoni e Tripodi.
In silenzio, almeno per ora, il protagonista della vicenda. Che di perplessità sulla scelta di affrontare una tornata delle amministrative davvero difficile ne ha avute tante. Biffoni, non appena accetterà la candidatura, dovrà dimettersi da parlamentare. Dimissioni che dovranno passare il vaglio della camera dei deputati che accetterà o respingerà.
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