Il Tirreno

Prato

«Troppi malati in barella fermi al pronto soccorso»

di Alessandra Agrati
«Troppi malati in barella fermi al pronto soccorso»

Il vicepresidente della commissione regionale Sanità bacchetta l’Asl durante un blitz improvviso nel nuovo ospedale. Sono molte le criticità constatate

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PRATO. Stefano Mugnai (Fi) vice presidente della commissione Sanità regionale bacchetta la direzione del Santo Stefano: «Sono rimasto colpito nel vedere che alcuni pazienti nel pronto soccorso aspettano nei corridoi distesi su delle barelle, anche la cartellonistica dell' ingresso è poco chiara e insufficiente come del resto la pensilina che dovrebbe proteggere i malati trasportati dalle ambulanze all'interno dell'ospedale. E' talmente corta che quando piove ci si bagna». Mugnai è stato invitato da Roberto Baldi e da Fabio Baldi rispettivamente presidente del gruppo consiliare Forza Italia e del Centro per i diritti del malato. La visita, non un' ispezione, si è svolta fra i nervosismi della direzione (Edoardo Majno, direttore generale ha fatto una comparsa), mentre il direttore dimissionario dell' ospedale Alessandro Sergi e quello sanitario Simona Carli hanno accompagnato il vice presidente nel tour. Tra le criticità presentate e verificate la mancanza di serrature per i bagni dei disabili al piano terra («A tre mesi dall' inaugurazione non è possibile che non si sia ancora provveduto a sistemare questo problema» ha commentato Mugnai), l'assenza di un percorso per i non vendenti davanti alle porte di uscita (per evitare che entri troppo freddo l'esterna e l'interna si aprono sfalsate e quindi il percorso previsto viene interrotto), la segnaletica del pronto soccorso è insufficiente in quanto evidenzia la corsia del 118 ma non quella per i cittadini, manca anche un' insegna sopra l'ingresso, la stanza del centro per i diritti del malato non ha nè il computer nè la scrivania (dall' apertura del Santo Stefano sono state fatte comunque 31 segnalazioni di cui 8 degne di essere approfondite). ll vice presidente ha anche visitato i poliambulatori, dove ha notato che mancano i display in cui dovrebbe comparire il numero del paziente che deve essere visitato, e su richiesta specifica le stanze dei medici di turno durante la notte. Qui si è registrato un momento di forte tensione da parte di Carli e Sergi, ancora molto infastiditi dalla denuncia della dottoressa Niccoli.

Di fatto nella saletta del reparto visitato (non è la reumatologia) esiste una poltrona letto. «Le critiche sono costruttive – ha ammonito Mugnai – e come tali devono essere accolte per cercare di riportare al centro di tutto i malati e il personale che lavora all' interno dell' ospedale. E' necessario aprire un dialogo con le parti e non arroccarsi sulle proprie posizioni».

All' attenzione del vice presidente è stato sottoposto anche il problema del bar, ancora non attivato. «Bisogna cercare di rendere il più confortevole possibile la degenza dei pazienti e le condizioni di lavoro del personale- ha affermato - capisco che la responsabilità non è di Asl 4 ,ma bisogna dare risposte alle persone». Puntuale la risposta di Carli che ha assicurato che a metà febbraio aprirà il bar. Roberto Baldi ha invitato Carli e la dirigenza a partecipare al consiglio comunale di lunedì incentrato sui problemi della sanità. Il direttore sanitario ha assicurato la propria presenza. Fabio Baldi ha invece ricordato alla dirigenza che da tre mesi chiede invano un colloquio per evidenziare alcune criticità presenti, anche in questo caso Carli si è impegnata pubblicamente a riceverlo. All' incontro era presente anche Massimo Cataldo della Cisl .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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