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Prato, niente targa per i carrelli elevatori: l’Unione industriale pratese esulta

Prato, niente targa per i carrelli elevatori: l’Unione industriale pratese esulta

Apportata la correzione nel piano “Destinazione Italia”: “niente immatricolazione e niente accessori degni di un’auto”

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PRATO. C’è stato davvero quel “sussulto di saggezza” che l’Unione Industriale Pratese auspicava nel suo intervento pubblico dello scorso novembre: nel piano “Destinazione Italia” è stata introdotta una disposizione che esonera i carrelli elevatori dagli obblighi che gravano sugli altri veicoli. Niente immatricolazione e targa, quindi, e niente accessori degni di un’autovettura come vetri, clacson e frecce regolamentari: la circolazione su strada per brevi e saltuari spostamenti a vuoto o a carico non implica per i carrelli elevatori dotazioni di questo tipo.

Era stata una circolare della Direzione Generale per la Motorizzazione a prevedere questi obblighi, tanto bizzarri quanto onerosi. L’Unione Industriale Pratese aveva denunciato la cosa, coinvolgendo Confindustria ed i parlamentari locali: buon gioco di squadra della politica di tutti gli schieramenti e pericolo scongiurato, con la gratitudine dell’associazione e delle imprese. L’auspicio ora è che la conversione in legge non alteri e comprometta il risultato conseguito.

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