Italia
Distributore Conad, scattano le proteste
PRATO. Quando si sente la parola risparmio subito si esulta. Ma non è così per tutti. C’è chi, infatti, dietro questo risparmio ha paura di intravedere un calo di affari se non addirittura la fine...
PRATO. Quando si sente la parola risparmio subito si esulta. Ma non è così per tutti. C’è chi, infatti, dietro questo risparmio ha paura di intravedere un calo di affari se non addirittura la fine della propria attività. E’ il caso di Ernesto Caruso che da giugno dello scorso anno gestisce il distributore di carburante Esso davanti la Confartigianato. Giusto a poche centinaia di metri dalla Conad che ha dato notizia della prossima apertura di pompe di benzina a proprio marchio.
«Loro sbandierano fieri l’apertura del distributore ma se nell’arco di 500 metri ci sono già altri 5/6 distributori ha senso fare questo?»,- si domanda Ernesto Caruso.
« Un nuovo impianto significa che quelli già esistenti rischiano e rischiano grosso – aggiunge - al di là degli sconti che potranno applicare al prezzo della benzina, pochi centesimi. Io, a giugno 2013 ho preso in gestione il distributore Esso per dar lavoro ai miei tre figli che hanno famiglia. Ad oggi uno di loro ha dovuto cercare un’altra attività, visto come vanno gli affari».
«All’inizio di questa vicenda – prosegue Caruso - si parlava di assunzione di nuovo personale ora invece leggo sulla stampa che i lavoratori potrebbero essere riassorbiti da altre realtà già esistenti sempre all'interno di Conad. Loro aprono un nuovo impianto – conclude amaramente Caruso - e magari altri tre chiudono bottega».
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