Il Tirreno

Prato

IL PRESIDENTE DEGLI INDUSTRIALI

Conflitto committenti-terzisti: la tracciabilità è la soluzione

Conflitto committenti-terzisti: la tracciabilità è la soluzione

Dopo le proteste dei filatori e dei rifinitori il presidente degli industriali sottolinea come la via giusta per migliorare la situazione sia stata presa

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PRATO. La strada intrapresa porterà verso una valorizzazione e fidelizzazione dei propri terzisti e della filiera. Non ha dubbi il presidente dell'Unione industriale Andrea Cavicchi all'indomani della protesta dei filatori e dei rifinitori per le commesse sempre più basse e le difficoltà a cui i committenti sottopongono i propri artigiani. “E’ vero - commenta Cavicchi - chi ha più dipendenti e lavora nella fase intermadia soffre di più. Non ha caso il lavoro fatto con la creazione della carta etica aveva l’obiettivo di tutelare la filiera”.

“Emerge dalle varie indagini che la nostra filiera si sta erodendo così come negli ultimi anni abbiamo avuto sia un abbassamento dei costi delle lavorazioni intermedie sia dei prezzi dei tessuti finiti. Ma abbiamo visto anche un'ultima edizione di Pitti dove si ritrovano tessuti di lana e molti tessuti tipicamente pratesi. C’è un chiaro ritorno a un prodotto made in Italy”.

Ecco che Cavicchi bacchetta i terzisti. “Noi come distretto tessile cosa possiamo fare? Sicuramente non prendersi a coltellate. Chi vende a prezzo basso sbaglia. Non si può dire che è colpa di qualcun altro se un imprenditore accetta prezzi bassi. E’ colpa sua. Sia un committente, sia un terzista. Dobbiamo lavorare tutti affinché il nostro prodotto venga valorizzato dai clienti. Si deve cominciare a lavorare come distretto di Prato e non come terzisti o committenti. Dobbiamo lavorare per avere un riconoscimento, anche nel prezzo, delle nostre lavorazioni. E una grande opportunità sarà quella delle tracciabilità dei prodotti e su questo si sta lavorando sia come Unione sia come singole aziende. Ci sono progetti in itinere per certificare tutte le fasi di lavorazioni, compresi i propri contoterzisti. Ed è evidente che questo porterà a un maggiore riconoscimento da parte del cliente finale ma anche a stringere i rapporti di filiera».

«In questa direzione - conclude Cavicchi - si sta lavorando a Prato ma anche a livello nazionale con Sistema moda Italia».

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