Sicurezza
Milone rilancia «Controlli estesi anche alle abitazioni»
PRATO. «Gli ispettori di Rossi? Li stiamo aspettando già da un po’, non vorrei che si fossero incamminati a piedi...». L’assessore alla Sicurezza urbana Aldo Milone, che ha una sorta di copyright sui...
PRATO. «Gli ispettori di Rossi? Li stiamo aspettando già da un po’, non vorrei che si fossero incamminati a piedi...». L’assessore alla Sicurezza urbana Aldo Milone, che ha una sorta di copyright sui controlli alle confezioni, ironizza sull’imminente arrivo degli ispettori, ma è solo una battuta. Lo stesso Milone riconosce che i rinforzi servono e saranno ben accetti. «Saranno sicuramente utili per rafforzare e ampliare i controlli - spiega l’assessore - Potranno essere utilizzati nella nostra Squadra interforze, ma anche diversamente. Per esempio, essendo ufficiali di polizia giudiziaria, potranno andare anche da soli, magari insieme a un paio di agenti della polizia municipale, a fare controlli più agili e veloci. Accerteranno eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e, visto che ci sono, segnaleranno gli eventuali abusi edilizi».
«L’importante, però - aggiunge Milone - è che si proceda al sequestro del capannone, dove consentito. Perché se ci si limiterà a fare delle prescrizioni non servirà a nulla». L’assessore Milone vorrebbe poi aprire un altro fronte, quello dei controlli nelle abitazioni. «Bisogna affrontare la questione degli appartamenti - dice - Spesso ci arrivano esposti che segnalano condizioni igienico-sanitarie precarie. Questa sarebbe una competenza esclusiva dell’Asl, ma è giusto dare risposte a chi si lamenta». C’è il problema dell’accesso nelle abitazioni private, per il quale servirebbe un atto della magistratura. Finora si è fatto un po’ alla buona, confidando sul fatto che alcuni occupanti aprono e consentono ai controlli. «Ma se non aprono non puoi buttare giù la porta» avverte Milone. (p.n.)
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