Gioco
Disagi alle Poste: tre commissioni diverse, tre biglietti e tre file
Protestano gli utenti di Poste Italiane per la poca organizzazione e per la vendita di prodotti commerciali agli sportelli
PRATO. Uffici postali? Ahiahiahi. Lo slogan della nota società di viaggi in questi giorni potrebbe essere applicato (riadattandolo) alle Poste italiane. A Prato in pochi giorni sono arrivate più proteste nella mappa interattiva di ciò che non va all’indirizzo di due uffici della città. In un caso a lamentarsi è un’utente di Iolo che venerdì pomeriggio si è trovata a fare 40 minuti di coda. Tanta gente in fila perché era giorno di scadenze. No, o comunque non solo. «Davanti a me - racconta - si sono rivolti allo sportello per pagare un bollettino due anziani. La dipendente ha chiesto loro se volessero acquistare una scheda telefonica. Loro hanno risposto negativamente ma la dipendente ha insistito spiegando nel dettaglio l’offerta finché la coppia ha accettato. Ecco quindi che si è messa a far firmare il contratto e ad attivare la scheda. E questo mentre nel frattempo si era accumulata una coda incredibile. Il direttore dell’ufficio chiamato dagli utenti ha preso le difese della dipendente spiegando che anche quelli sono prodotti di Poste Italiane. Ecco, mi chiedo: era proprio necessario che tutta la procedura fosse effettuata allo sportello dove si pagano le bollette?»
In un secondo caso invece un utente ha raccontato che si è trovato all’ufficio di via Martini a dover riscuotere la pensione, a pagare un bollettino e a inviare una raccomandata. «Volevano che prendessi tre biglietti diversi. L’ho fatto ma poi mi hanno chiamato contemporaneamente. Ma non è una pratica allucinante?».
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