Sicurezza
Cena di gala per le pagliette fra scherzi e amarcord
Duecento goliardici si sono ritrovati alla Camera di Commercio per ricordare i vecchi tempi e in attesa di andare a vedere la prossima Riv ista «L’andò come l’andette» in programma al Politeama
PRATO. Una cena di gala per le Pagliette di ogni generazione. Alla Camera di Commercio duecento “goliardici” si sono ritrovati per passare una serata amarcord in attesa di andare a vedere la prossima Rivista “L'andò come l'andette” che debutterà il 6 marzo al Politeama. Prevalenza, ovviamente, di uomini rigorosamente con il cappello in testa, tra cui l'assessore Giorgio Silli, il presidente degli industriali Andrea Cavicchi, il presidente di Asm Alessandro Canovai, Rodolfo Betti, Francesco Ciampi, Rodolfo Nistri,(La Paglietta più anziana) e Riccardo Matteini un goliardo per eccellenza.
«L'ultimo giorno della Rivista – ricorda – è consuetudine organizzare uno scherzo così nel 1977, approfittando del fatto che un nostro amico era vestito da donna lo abbiamo convinto ad andare in viale Galilei, al tempo luogo animato dalle prostitute, per fingere di adescare qualche cliente. Vestito in quel modo sembrava veramente una donna, quindi appena scaricato sulla strada si è subito avvicinata una macchina per contrattare la tariffa. Ovviamente a quel punto siamo scappati lasciando il poveretto da solo a cercare di scappare. Cosa alquanto difficile visto che aveva tacchi alti e gonna stretta». Paglietta è sicuramente sinonimo di goliardia infatti Andrea Guerretti ricorda che nel 1989 insieme ad un gruppo di amici organizzò uno scherzo ai danni del Convitto Cicognini «Dipingemmo il portone di verde e di nero poi murammo un wc davanti all' ingresso, prima di andare via lo usammo e ci siamo dimenticati di tirare lo sciacquone. Un particolare che non è piaciuto agli allievi della scuola il giorno dopo».
Qualche volta gli scherzi oltrepassano la ”faida” tra club cosi l'anno che il Papa è venuto in visita a Prato Stefano Becagli ha deciso di approfittare dei momentanei cambi di viabilità per isolare piazza San Marco. «Abbiamo spostato qualche transenna e cartello e improvvisamente la piazza è rimasta isolata e il traffico bloccato». Anche il vice preside Cherubini è stato una paglietta e come tutti ha fatto scherzi. «Un anno abbiamo deciso di organizzare una spedizione punitiva a tutte le scuole. Io avevo come missione il Nicastro: abbiamo riempito il cortile di sterco, chiuso il portone con un lucchetto e piazzato davanti un enorme fallo». Lo scherzo rivisto è stato riproposto qualche anno fa con l'ormai famoso Joseph piazzato davanti al Copernico, una struttura di legno e ferro ricoperta di carta stagnola, ovviamente non potevano mancare le gonadi fatte con balle di stracci. Spesso sono le stesse Pagliette ad essere vittime di scherzi soprattutto durante la Rivista. Giuseppe Moretti ha sostituito lo struccatore con il Vinivail, altri hanno cambiato la pietra di carta con una vera costringendo Massimiliano Pratesi a inventarsi una battuta nuova per chiedere aiuto ai compagni per trasportare il macigno.
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