Il Tirreno

Prato

Vacanze a Carbonin in due alberghi della Diocesi di Prato

di Azelio Biagioni
Vacanze a Carbonin in due alberghi della Diocesi di Prato

Ristrutturate le residenze per consentire ai toscani di trascorrere soggiorni estivi e invernali a prezzi contenuti. La gestione affidata a “Anghel hotels”

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PRATO. Quando si cita il nome di Carbonin, i pratesi sanno bene dov'è e che luogo meraviglioso esso sia. Si tratta di una piccola località incastonata tra Dobbiaco e Cortina dove la diocesi nel 1962 comprò due alberghi da utilizzare come case per le ferie estive per le parrocchie e i gruppi. Ora le residenze “Croda rossa” e “Santa Caterina”, in seguito alla ristrutturazione resasi necessaria causa l'usura e il logorio del tempo, sono state completamente rinnovate e la gestione, prima interna, è stata affidata ad “Anghel hotels”. Le novità sono state illustrate dall'economa della diocesi, Irene Sanesi, e dall'amministratore delegato di “Anghel hotels”, Marco Paglialunga.

«Subito dopo Natale – spiega Sanesi – è stato siglato il contratto d'affitto d'azienda con un canone di nove anni più nove. Il canone, 140mila euro l'anno, ci permette di coprire l'investimento fatto per la ristrutturazione (un finanziamento da 3 milioni di euro, ndr). Anghel si accolla tutta le spese della manutenzione straordinaria e la cosa non è certo di poco conto. Abbiamo scelto loro perché hanno particolare esperienza nel settore, ovvero nel recupero di edifici storici dismessi, in parte ex conventi, fermo restando che la proprietà degli immobili resta della diocesi. E' un partner di alto profilo qualitativo e legato al turismo religioso. Vogliamo infatti che ci sia continuità con quanti desiderano trascorrere periodi di vacanza a Carbonin – aggiunge l'economa -. E dare in modo particolare ai pratesi l'opportunità di soggiornare in un questo luogo da favola a prezzi contenuti, in estate ed in inverno. Prima erano i parroci che, alternandosi in estate, gestivano gli immobili». Paglialunga esordisce parlando dell'incontro avuto col sindaco di Dobbiaco che ha sottolineato l'importanza di quanto la diocesi pratese ha fatto.

«I soldi investiti nell'opera sono stati spesi bene fino all'ultimo centesimo - spiega -. Non ci sono sbavature di nessun tipo in quanto portato a termine. Sono aumentati i posti letto che adesso arrivano a 150, suddivisi in 57 camere. Il nostro obiettivo è portare a Carbonin tanti toscani offrendo loro un'opportunità a costi contenuti. Oltre alle parrocchie, gruppi e famiglie, il mercato è aperto anche al turismo singolo ed a Pasqua vorremmo aprire. Se poi riceveremo prima delle prenotazioni da scuole o parrocchie siamo in grado di anticipare l'inaugurazione».

La volontà di “Anghel hotels” è di lasciare i prezzi invariati e personalizzare l'offerta assecondando così il turismo sociale ed i gruppi religiosi. Le due proprietà della diocesi daranno la possibilità ai visitatori di frequentare, nel periodo invernale, le piste da sci nelle vicine Cortina d'Ampezzo, Misurina, Dobbiaco e San Candido. D'estate tanti sono i posti da poter visitare come il lago di Misurina e località dove è possibile effettuare escursioni per ogni livello.

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