Proteste
Mortalità postoperatoria, Majno riferisca in consiglio comunale
Prato, Antonio Longo (Udc) invita il dg dell’Asl 4 a ripondere pubblicamente dei problemi dell’ospedale Santo Stefano facendosi accompagnare dal presidente Rossi
PRATO. Non accenna a placarsi la polemica sulla mortalià postoperatoria registrata in questi mesi dopo il trasloco all’ospedale Santo Stefano a Prato.
Dopo le affermazioni di Antonio Longo e la replica dell’Asl è di nuovo il capogruppo dell’Udc a intervenire sulla vicenda invitando il dg Edoardo Majno a un chiarimento.
«Forse chi ha scritto la replica all'interrogazione sul tasso di mortalità del Nuovo Ospedale, non conosce le funzioni politiche che un consigliere comunale deve assolvere adempiendo alle richieste dei cittadini. In primo luogo - afferma Longo - chiederei che si leggessero dettagliatamente le dichiarazioni, non fermandosi semplicemente al titolo: potrebbe risultare superficiale (se i dati sono variati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e non rispetto ai mesi precedenti). Ma soprattutto, e ci tengo a ribadirlo, non ho assolutamente riportato dati di nessun tipo, anzi mi sono semplicemente limitato ad una domanda. L'interrogazione comunque è presentata già da ieri e attendo una risposta ufficiale, anche perché ASL ha dato dei numeri in merito (senza peraltro citarne gli studi e le fonti)».
«Per i cittadini, già stanchi dopo soli tre mesi, dell'inefficienza della struttura ospedaliera, chiedo che, una volta per tutte si faccia la massima chiarezza su questa partita, che mi sembra di primaria importanza. Vorrei ricordare a chi ha voluto fortemente l'apertura del nuovo ospedale, che sarò io il primo che "si riserva di intraprendere ogni e più ampia iniziativa in tutte le competenti sedi nei confronti dei responsabili di notizie false e non veritiere, in specie se di ingiustificati allarmismi a tutela della propria immagine ed onorabilità" e che, a nome della città venga data una dettagliata spiegazione riguardo la smentita. Attendiamo che, chi si professa tanto interessato alla "tutela della propria immagine ed onorabilità" venga a riferire alla città in sede di consiglio comunale circa le efficienze e le funzionalità del nuovo ospedale, magari facendosi accompagnare dal presidente della Regione».
«Così - conclude Longo - una volta appreso che tutto funziona per il meglio, saremo tutti più sereni».
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