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La storica coltelleria Baldi si sposta in via S.Antonio

La storica coltelleria Baldi si sposta in via S.Antonio

PRATO. Chiedi in centro dell’arrotino, ti mandano alla coltelleria “Baldi”. Perché ormai di artigiani che arrotano forbici e coltelli dentro le mura se ne contano sul palmo della mano. Alessandro...

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PRATO. Chiedi in centro dell’arrotino, ti mandano alla coltelleria “Baldi”. Perché ormai di artigiani che arrotano forbici e coltelli dentro le mura se ne contano sul palmo della mano. Alessandro Puccianti, giovane arrotino e con la passione per uno dei mestiere di una volta, è uno di questi. Lunga vita a questa attività storica, che entra di diritto nell’album dei negozi ultracentenari di Prato, fondata nel 1896. Intanto però, per la coltelleria “Baldi” di via Garibaldi, è tempo di fare i bagagli: da via Garibaldi 138 a via Sant’Antonio 19 accanto alla porta medievale (il trasferimento definitivo avverrà la prossima settimana), sulle ceneri dell'ex erboristeria "Tuscania" oggi in via Pugliesi. Un trasloco di pochi metri che però può fare la differenza in termini di risparmio sull’affitto. E che la dice lunga su una politica delle locazioni commerciali che rischia di diventare esosa in certe zone di maggior passaggio. «Non voglio svelare cifre, ma in via Sant’Antonio andrò a spendere ben 1800 euro in meno - racconta Puccianti -: al proprietario avevamo chiesto di venirci incontro sui prezzi dell’affitto, una piccola riduzione anche perché, si sa, in questo settore i guadagni non sono altissimi. Ora che in centro siamo rimasti solo noi (la coltelleria “Bettazzi” in via Firenzuola ha chiuso a giugno, ndr), abbiamo più di mercato ma di certo non sono rose e fiori».

Più ridimensionato il nuovo fondo (60 metri quadrati) rispetto al vecchio di via Garibaldi (un centinaio circa) le cui chiavi torneranno al proprietario, della stessa famiglia che fondò a fine Ottocento il negozio. «Abbiamo deciso comunque di rimanere in centro per non perdere la nostra clientela più fidelizzata - conclude Puccianti - Ma se non si abbassano i prezzi degli affitti, le strade più frequentate del centro storico continueranno a svuotarsi».

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