Il dolore
Il bilancio di Vaiano è ok, senza nuove imposte
L’assessore Primo Bosi illustra le varie voci che compongono le uscite del comune valbisentino e la capacità di essere riusciti a salvaguardare gli equilibri nonostante i tagli dello Stato
VAIANO. «Nonostante le difficoltà determinate dalle novità legislative del 2013 l’Amministrazione è riuscita a conseguire i propri obiettivi senza aumentare la pressione fiscale rispetto al 2012 e nel rispetto degli equilibri di bilancio, dei vincoli del patto di stabilità e delle obbligazioni assunte con i propri fornitori pagandoli a venti giorni dall' emissione della fattura. Tempistica che non si rispetat neppure nel privato» Primo Bosi assessore al bilancio del comune di Vaiano traccia un bilancio positivo per l'ennesimo anno di crisi e di tagli da parte dello Stato (300 mila euro in meno rispetto al 2012). Nel corso del 2013 sono stati effettuati pagamenti per complessivi € 7.545.000 di cui € 5.905.000 per spese correnti e € 1.640.000 per spese di investimento tra queste la realizzazione della casa della Musica che sarà inaugurata a maggio, la recinzione al campo sportivo, interventi di prevenzione e sistemazione di dissesti idrogeologici e di miglioramento boschivo,lavori di manutenzione straordinaria scuole comunali. Per quanto riguarda le spese correnti il 50% sono state destinate alle prestazioni di servizi (4.060.000) , il 22% al personale (1.798.000), il 20% ai trasferimenti (1.675.000) e il 3% (248.000) acquisto beni. La spesa corrente quindi prevede il 35,11% per il funzionamento generale dell’Ente, il 13,67% alla pubblica istruzione e servizi connessi (scuole materne, elementari e medie, refezione, trasporto scolastico e diritto allo studio), il 23,64% per i servizi relativi all’ambiente (raccolta e smaltimento rifiuti ecc.) ed infine il 10,59% per i servizi per l’infanzia ed assistenza sociale). Nel 2013 l’Amministrazione ha esito 16 mutui passando da un indebitamento di € 9.000.000 del 2005 a € 5.400.000 a fine 2013, la riduzione complessiva che ammonta ad € 3.600.000. «La riduzione dell’indebitamento- ha spiegato Bosi - non solo ha salvaguardato gli equilibri di bilancio ed evitato un maggiore aggravio della pressione fiscale a danno dei cittadini ma ha anche consentito la liberazione di risorse da destinare alla manutenzione del patrimonio. L’Ente per mezzo della propria capacità programmatoria e gestionale ha dimostrato di non temere i vincoli legislativi ed in particolare quello del patto di stabilità».
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