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Ultimatum Tea Party a Cenni: o primarie o lista civica contro

Ultimatum Tea Party a Cenni: o primarie o lista civica contro

PRATO. Ultimatum del Tea Party al sindaco Roberto Cenni: o le primarie o la rottura dell'alleanza per le elezioni di primavera. A dare una scossa al centrodestra, fino a questo momento silente sulla...

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PRATO. Ultimatum del Tea Party al sindaco Roberto Cenni: o le primarie o la rottura dell'alleanza per le elezioni di primavera. A dare una scossa al centrodestra, fino a questo momento silente sulla ricandidatura alle amministrative del primo cittadino uscente, si sono incaricati i militanti pratesi del movimento ultraliberista nato negli Stati Uniti e che conta nell'area pratese alcuni eletti nelle istituzioni. «Siamo andati oltre la scadenza ammissibile per fare una scelta – è il messaggio incendiario del coordinatore provinciale del movimento, Leonardo Soldi – Cenni avrebbe dovuto sciogliere la sua riserva dopo le vacanze estive. La conseguenza è stata di non trasmettere più la convinzione di essere una guida per la coalizione. Adesso, dobbiamo prendere una decisione, dotandoci del meccanismo delle primarie che è già servito a sinistra per sbloccare un sistema cristallizzato». L'opzione – chiariscono sia Soldi che gli altri Teaparties – non è subordinata alla mancata ricandidatura di Cenni. Anzi, nell'ottica dei militanti anti-tasse il sindaco dovrebbe sottoporsi a una nuova legittimazione popolare mediante una consultazione rivolta a tutti gli elettori alternativi al centrosinistra. «Potrebbe farci ritrovare la spinta e l'entusiasmo che ci portò a vincere nel 2009». La sintesi di Soldi, che in consiglio comunale è decisivo per tenere in piedi la tormentata maggioranza filo-Cenni, ha decisamente le tinte fosche sulla leadership espressa dal sindaco: «Cinque anni fa con la sua discesa in campo riunì tutte le forze di centrodestra, oggi accade l'opposto e non può dare per scontato il sostegno alla sua rielezione semplicemente perché ottiene il consenso del segretario di Forza Italia, Mazzoni e di Bambagioni per l'Udc». L'allusione è all'emorragia di voti in consiglio comunale e di alleati fra le forze politiche della città, testimoniata dalla fuoriuscita di 4 consiglieri e – specialmente – dalla nascita di un polo civico di centrodestra attorno agli Indipendenti per Prato e alla Città Forte con un programma ostile a Cenni. Le primarie, prospettate da Soldi e colleghi, tuttavia, non intendono reimbarcare questi dissidenti: «Loro non si ritengono più di centrodestra» taglia corto Cosimo Zecchi, che è anche referente locale di Fratelli d'Italia, che non si sottrae a una valutazione negativa : «La continua attesa, alla quale ci ha abituati, ha appannato la sua immagine». Nel caso in cui, questo appello non venisse raccolto – fa sapere il fondatore e leader nazionale, David Mazzerelli – il Tea Party è pronto a presentare una lista civica per conto proprio alle elezioni. Un primo caso in Italia.

Carlandrea Poli

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