Gioco
I medici del 118 in agitazione, ma l'Asl conferma: andrete a Firenze
Prato, l'iniziativa contro l’accorpamento della centrale pratese che scatterà il prossimo 20 gennaio
PRATO.Il 20 gennaio alle 8 la centrale del 118 si trasferirà a Firenze, scelta non condivisa dai medici che hanno proclamato lo stato di agitazione, Ma l'Asl chiude la porta a qualsiasi ripensamento. In un comunicato i dottori, che aderiscono a diverse sigle sindacali, spiegano di essere stati avvisati dello switch off soltanto la sera dell'8 gennaio tramite una mail inviata dal dirigente.
“Questa decisione aziendale disattende del tutto il disposto della delibera regionale che prevede la collaborazione anche dei rappresentanti delle associazioni del volontariato e della Croce Rossa Italian oltre al confronto e la concertazione con le organizzazioni sindacali interessate per preparare il piano attuativo delle spostamento delle centrali ”. I medici hanno anche mal digerito, oltre alla perdita della sede di Prato, la scelta di Firenze, avrebbero preferito Pistoia soluzione ritenuta più efficiente.
“La delibera – spiegano - richiama i risultati della commissione regionale istituita proprio per definire la migliore ipotesi organizzativa in merito al riassetto delle centrali del 118, dove sono state individuate, in una prima fase, due centrali per area vasta , per la nostra, Firenze e Pistoia , con precise indicazioni di rispetto di criteri di omogeneità sia in termine di popolazione che di estensione territoriale. Quindi Firenze da sola e Prato Pistoia ed Empoli insieme”.
Su questo punto Simona Carli direttore sanitario dell' Asl 4 non lascia dubbi. “Pistoia non è un'alternativa, abbiamo firmato la convenzione con Firenze. L'accordo con gli infermieri è già stato siglato, convocheremo anche i medici ma per loro il cambiamento inciderà in modo marginale”. Secondo i medici, invece che chiamano in causa anche un problema di mancanza di requisiti di antisismicità e antialluvionabilità per la sede di Firenze, la scelta dell'azienda “Rischia di far disperdere professionalità mediche acquisite nel tempo, e non tiene conto della salvaguardia dei livelli occupazionali”.
Dei trenta firmatari del documento due sono precari . “Cercheremo di salvaguardare i posti di lavoro – ha commentato Carli – come abbiamo sempre fatto”. I medici del 118 sono anche preoccupati per la mancanza di certezze. “Ogni momento vengono cambiate le carte in tavola, non c'è chiarezza e fermezza:quello che viene deciso la mattina la sera non ha più validità. Ieri pomeriggio, ad esempio, sembrava pacifico che le ambulanze fossero dotate di computer, dopo poche ore tutto è stato rimesso in discussione".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
