Il Tirreno

Prato

Niccoli, dopo la denuncia arrivano le scuse all’Asl

La dottoressa aveva denunciato le precarie condizioni in cui si trovano ad operare i medici di guardia all’ospedale Santo Stefano di Prato

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PRATO. Dopo la denuncia il ramoscello d’olivo e le scuse. La dottoressa Laura Niccoli che nei giorni scorsi aveva sollevato il problema dell'utilizzo del sacco a pelo durante il turno di notte in ospedale dei medici di guardia, ha voluto chiarire alcuni vorrei esporre i miei chiarimenti.

«L'apertura del nuovo ospedale è molto recente, la nuova organizzazione prevede il superamento dei reparti ospedalieri e un modello di assistenza per livelli di intensità di cura. I cambiamenti da affrontare sono molteplici. L'organizzazione delle guardie notturne è suddivisa fra gli specialisti di tutte le aree di degenza».

«In questa prima fase di avvio ne è derivata, da parte mia, una mancata conoscenza dei punti guardia a disposizione ed utilizzabili dai medici. Gli spazi, infatti, sono collocati al terzo piano e possono essere utilizzati da tutti gli specialisti afferenti alle aree di degenza anche del primo piano».

«Durante il colloquio che ho avuto con il Direttore generale e il Direttore sanitario dell'Azienda .conclude la dottoressa Laura Niccoli - ho potuto chiarire che il mio intendimento non era quello di screditare l'immagine dell'Azienda per la quale sono felice ed orgogliosa di lavorare ma di mettere in luce alcune criticità inevitabili in un momento di cambiamento così importante e delicato come quello del trasferimento in un nuovo ospedale. Mi scuso con la Direzione per gli effetti non voluti che la mia dichiarazione può aver causato».

Sulla stessa vicenda, dopo la replica del direttore sanitario Simona Carli era intervenuto anche il professor Fabrizio Cantini, direttore dell’unità operativa di Reumatologia.

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