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Prato

Aumento dei decessi post-operatori nel nuovo ospedale, interrogazione di Longo

 Aumento dei decessi post-operatori nel nuovo ospedale, interrogazione di Longo

Il capogruppo Udc chiede al sindaco di verificare se le voci raccolte trovano conferma. «Non è accettabile che Prato abbia una struttura che presenta così numerose falle»

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PRATO. Un aumento della percentuale dei decessi postoperatori sarebbe stata registrata nel passaggio dal vecchio ospedale Misericordia e Dolce al nuovo ospedale Santo Stefano. Queste sono state le voci raccolte dal capogruppo dell’Udc Antonio Longo e di cui chiede chiarimenti e verifiche al sindaco Roberto Cenni in un’interrogazione presentata oggi, 8 gennaio. Dalla percentuale dell’1,9% del vecchio ospedale si sarebbe passati in q uesti pochi mesi al 6,4%.

«Sono tre mesi che il nuovo ospedale di Prato è in funzione - spiega Longo - e già si riscontrano casi di assoluta inefficienza. Addirittura si riscontra un tasso di mortalità maggiore in conseguenza a interventi chirurgici. Dall'interrogazione presentata in data odierna capiremo qualcosa in più? Spero sinceramente che si tratti di un errore, sarebbe l'ennesima riprova che l'ospedale Santo Stefano è stata una pura operazione di marketing. Non è accettabile che una città come la nostra abbia una struttura che presenta così numerose falle. Ce lo vorrà spiegare il presidente Rossi come sta "funzionando" la struttura? Oppure dovremo provarlo sulla pelle nostra e dei nostri figli?».

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