Il dolore
Aumento pedaggi autostradali: per l’Aci è un balzello ingiusto
Il presidente dell’Automobile club Prato, Federico Mazzoni: «Chi gestisce le autostrade non dovrebbe scaricare sui cittadini l’obbligo di acquistare catene o pneumatici da neve ma essere in grado di garantire la circolazione in qualsiasi stagione dell’anno»
PRATO. Ormai tutti protestano per tutto, e l'uomo della strada ,mitridatizzato da questo diluvio di doglianze, polemiche e lamentazioni, peraltro spesso del tutto legittime e giustificate, archivia rapidamente tutto, al più con qualche commento da bar, rassegnato. E così abbiamo archiviato anche gli aumenti dei pedaggi autostradali decisi negli ultimi giorni.
Tuttavia ,l'Automobile Club ,come associazione di cittadini che si ostinano a considerare ogni veicolo, quando sia usato in modo responsabile e corretto, un fattore di libertà e di progresso, non può rassegnarsi e deve esprimere la sua protesta . Troviamo infatti non solo inopportuno, ma decisamente insopportabile qualsiasi ulteriore gravame per chi, spesso in assenza di alternative , i veicoli e le strade deve usarli per forza, trasportando persone o merci ,già vessato da mille oneri . In più questo nuovo aumento si inserisce in un quadro che ha visto il rinnovarsi della desolante e costosa pantomima dell'obbligo di catene e gomme da neve, farisaicamente ribattezzate "mezzi antisdrucciolevoli" in pratica esteso urbi et orbi appena si esce dai centri cittadini ( per ora, ma alla prima nevicata che causi qualche ingorgo urbano……). Sia chiaro che le regole devono essere rispettate senza eccezioni, anche se non ci piacciono, ma proprio forti di questa convinzione rinnoviamo la nostra critica più ferma e la riteniamo più degna di considerazione.
Quanto meno riteniamo che alla gente si debba dire la verità: gli enti e le istituzioni a cui i cittadini hanno affidato le reti viabili non sono in grado di mantenerle ad un livello di servizio accettabile, sgombre e funzionanti ,non solo nei tratti montani, ma nemmeno sulle dolci colline e nella piana centrale di questa nostra Toscana benedetta da Dio, che non è il Canada o la Svizzera e nemmeno il Trentino Alto Adige.
Si continua a scaricare sulle spalle e sulle tasche degli utenti tutti gli oneri, nonostante che ogni anno essi già versino miliardi nelle casse pubbliche, per poter circolare liberamente, esercitando un diritto sancito dalla Costituzione, un documento di cui alla politica piace tanto riempirsi la bocca a ogni piè sospinto ,ma di cui si dimentica molto facilmente quando conviene.
Questo onere appare particolarmente beffardo in ambiti nei quali la neve è da considerarsi un evento decisamente occasionale, fra l' altro ormai prevedibile con largo anticipo dagli efficienti strumenti della meteorologia, e quindi da gestire con le strutture a ciò preposte. Peggio che mai nei sistemi chiusi ed a pagamento come le autostrade, nei quali l'onere di mantenere funzionali le tratte in ogni condizione atmosferica, che non sia da considerarsi un evento catastrofico od una calamità naturale, dovrebbe far carico a chi le conduce in concessione e riscuote un pedaggio a fronte di un servizio che, per l'appunto, è quello di poterci viaggiare sopra. Quando questo pedaggio viene aumentato in modo sostanziale, anche il corrispettivo servizio dovrebbe incrementarsi in modo altrettanto sostanziale, ad esempio evitandoci l'onere di doversi comprare i "mezzi antisdrucciolevoli" anche se per caso dobbiamo andare a Viareggio a trovare una zia una volta l'anno. In un momento in cui si contano a centinaia di migliaia i veicoli privi di assicurazione o di bollo, riteniamo che ogni appesantimento debba essere soppesato con maggior attenzione e con il rispetto che merita chi ogni giorno fa il suo dovere civico.
Infatti siamo sicuri che i cittadini faranno comunque il loro dovere, come lo faranno le forze dell' ordine, già impegnate ben oltre i limiti dell' ordinario, per le quali si aggiunge l'onere di controlli impegnativi che sottraggono tempo, energie e risorse economiche ad operazioni ben più urgenti e necessarie. La domanda che facciamo è: quando saranno chiamati a fare il loro dovere anche i gestori delle reti stradali invece di fare a scaricabarili?
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