La manifestazione
Frane e case evacuate in Valbisenzio
A Poggio a Caiano l’Ombrone ha toccato i 6 metri costringendo ad aprire la cassa d’espansione di Ponte alle Vanne
PRATO. Una notte in bianco per gli abitanti e gli amministratori della Val di Bisenzio. A partire dalle 23 di sabato sera le abbondanti piogge, circa 200 mm, hanno creato smottamenti a Vernio e Cantagallo, la terra cadendo verso valle si è depositata sulle strade ostruendo i canaletti e quindi il defluire delle acque. La prima conseguenza è stata l'allagamento di diversi garage a Montepiano, mentre a San Quirico in via di Borgo una casa si è allagata, evacuata la famiglia di extracomunitari. «Durante la notte – ha spiegato l'assessore al patrimonio Giovanni Morganti – abbiamo perlustrato insieme al tecnico del comune Franco Querci e alle squadre di operai della Comunità montana tutto il territorio. Purtroppo sono diverse le frane,anche se di piccola entità, che si sono verificate. In alcuni tombini in località Risubbiani abbiamo trovato pezzi di rami grossi che impedivano il passaggio dell' acqua».I danni maggiori a Montepiano e a Sasseta dove via della Rocca è rimasta chiusa per qualche ora. Allagato anche il parco dell'Albereta e la zona di San Quriquello. Frane sparse sulla 325 mentre sulla SP2, la strada di collegamento tra Luicciana e la regionale, si è verificata una profonda crepa. Gli abitanti temo di rimanere isolati. Frana anche sulla strada del Carigiola e in in via di Rocca a San Quirico. Numerosi anche gli interventi dei vigili del fuoco volontari del distaccamento di Vaiano; in via della Badia a Montepiano si è reso necessario l'intervento di una motopompa del Comando Provinciale visto l'enorme massa di acqua che doveva essere tolta da alcuni garage e scantinati. Interventi anche lungo le cadiotoie intasate dalle frane e a Costa Bellina per uno smottamento. Diversi danni anche ai muri privati di confine. Nella bassa valle i problemi maggiori si sono verificati all' Isola dove oltre all' ecoparco si sono allagate anche alcune cantine. «Nessun problema invece – spiega il vice sindaco Primo Bosi – per quanto riguarda Gamberame, il livello dell' acqua anche se alto non ha passato l'argine comunque avevamo predisposto un piano per evitare l'allagamento della piazza». Nella zona della Lastruccia a Sofignano si sono verificati alcuni cedimenti dei muri lungo la strada. «Sono state ore di preoccupazione- ha sottolineato il presidente della Provincia, Lamberto Gestri - le piogge sono state decisamente più intense e di maggior durata di quanto era stato previsto dal sistema regionale sia in Vallata che nella piana. In poche ore sono caduti tra i 100 e i 120 millimetri di acqua che equivalgono a un decimo della quantità di pioggia di un anno. Si è verificato un fenomeno estremamente impegnativo. La pioggia insistente ha messo sotto stress il reticolo idraulico». Ancora una volta per garantire la sicurezza nel bacino dell'Ombrone sia per la zona sud di Prato e per Poggio a Caiano che per l'area pistoiese si è resa necessaria l'apertura della cassa di espansione di Ponte alle Vanne, attivando la capacità di invaso al 50%. La dirigente della Protezione civile della Provincia, Carla Chiodini, ha dato il via libera all'apertura alle 3 e venti, quando l'Ombrone a Poggio a Caiano aveva raggiunto i 5 metri e 90 e, a monte in provincia di Pistoia, si stava verificando una forte criticità sul reticolo della Brana. Le operazioni di chiusura della cassa sono state attivate alle 6 e 55 di ieri mattina.
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