Sicurezza
Prato, omicidio al Macrolotto, analogie con un altro delitto
Il luogo dell'assassinio era una bisca. Lo scorso 5 agosto un cinese di 39 anni venne ucciso dentro un call center
PRATO. Non ci sono risposte certe, ma gli investigatori , secondo l’Ansa, cominciano a battere una pista precisa nell'indagine sulla morte di Zhu Yunting, l'uomo di 55 anni ritrovato sgozzato, probabilmente a colpi di mannaia, sabato 4 gennaio in un piccolo ufficio della zona industriale del Macrolotto di Prato.
L'autopsia disposta dal sostituto procuratore pratese Laura Canovai servirà a far luce sull'ora della morte dell'uomo, mentre la squadra mobile pone la sua attenzione sulle connessioni fra questo omicidio e quello irrisolto dell'uomo di 39 anni, Zhou Zheng Guo, ucciso con modalità simili lo scorso 5 agosto nella Chinatown pratese, in via Cadamosto.
In quel caso i colpi d'arma da taglio inferti alla vittima furono una trentina: come nell'episodio di sabato, l'arma del delitto non fu trovata e, soprattutto, in entrambi gli omicidi si riscontra la forte propensione delle due vittime al gioco d'azzardo. In comune, i due omicidi, hanno che il luogo dove sono avvenuti erano bische. Anche dentro l'ex cabina Enel di via Gora del Pero sono trovati computer.
Gli inquirenti hanno spiegato di «aver attivato investigazioni che indagano la eventuale relazione tra i due casi»: si cerca di trovare risposte nel mondo della criminalità cinese e in particolare di comprendere se esiste un giro organizzato di prestiti ed eventuale usura.
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