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Prato, superata l'emergenza di fiumi in piena, tornata la normalità

di Alessandra Agrati
Prato, superata l'emergenza di fiumi in piena, tornata la normalità

Rientrato l'allarme ma è stata una domenica con decine di interventi dei vigili del fuoco per allagamenti ed evacuazioni di alcune abitazioni. In una notte sono caduti tra i 120 e 200 mm di pioggia  

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PRATO. Dopo una domenica di fibrillazione con decine di interventi della Protezione civile e dei vigili del fuoco per allagamenti e argini franati, oggi, lunedì 6 gennaio, la situazione dei fiumi pratesi è tornata nella completa normalità. La notte è trascorso tranquilla. E' già però il momento di fare una stima dei nuovi danni a strade, ponti, aziende e abitazioni.

L'ultimo comunicato della Protezione civile. La Protezione civile di Prato, domenica 5 gennaio alle 16,40 ha richiamato l'attenzione di tutti sul divieto di accesso all'area del Bisenzio dove si è verificato lo smottamento (altezza del Cavalciotto, lato Canneto) e ricordato che è interdetto a tutti l'accesso all'area sia a piedi che in bicicletta che con qualsiasi altro mezzo. "E' pericoloso avvicinarsi. Sono ancora in corso molti interventi e rimaranno attive anche nelle prossime ore varie squadre di volontari e operatori del sistema di protezione civile soprattutto nelle zone del Calicino, Calice e Ficarello dove persistono situazioni di criticità".

Notte di paura a Prato e in Provincia. Il culmine dell' emergenza si è raggiunto verso le 2,30 di notte quando il torrente Calicino, nella zona sud, è esondato ed è stato immediatamente chiuso al transito il ponte alle Caserane, via Casale e via Fatticci. Allagati tutti i campi nella zona del Calice, come del resto i cortili di via del Calice dove gli abitanti hanno vissuto momenti di paura a causa della tracimazione delle fognature con allagamenti di cantine garage.

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Allagamenti nella zona sud di Prato - Le foto della notte e della mattina di paura per il maltempo

La Valbisenzio. Notte in bianco anche per gli abitanti dell'alta val di Bisenzio dove sono caduti oltre 200 mm di pioggia, alle 23 i pompieri sono intervenuti in via di Borgo a San Quirico per un allagamento di una casa, la famiglia è stata fatta evacuata. Smottamenti e piccole frane in tutte le strade secondarie del comune anche a Montepiano e Sasseta, in via di Rocca a San Quirico.

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Il parco dell'Albereta di Vernio completamente allagato

Per tutta la notte l'assessore al patrimonio Giovanni Morganti, il tecnico del comune Franco Querci e le squadre degli operai dell' Unione dei Comuni insieme ai vigili del fuoco del distaccamento di Vaiano e della Vab hanno lavorato. Difficile la situazione anche a Vaiano dove il Bisenzio ha tracimato a Gamberame, crollato anche un muro che ostruiva la viabilità nella zona della Lastruccia a Sofignano.

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La piena del Bisenzio questa mattina, domenica 5 gennaio

Alle 23,30 il Bisenzio aveva superato di 20 centimetri la soglia del secondo livello, l'allarme è rimasto alto fino alle 5 del mattino. I lavori di intervento nella bassa val di Bisenzio sono stati coordinati dal vice sindaco Primo Bosi.

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La frana a Canneto di Santa Lucia (foto Batavia)

Il Bisenzio rompe gli argini a Canneto. Un paesaggio irriconoscibile: la pescaia di Santa Lucia ha tracimato e la furia delle acque ha sbancato completamente una parte dell' argine sulla parte sinistra del fiume. A dare l'allarme, verso le 8 di questa mattina, gli abitanti della zona.

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“Non abbiamo sentito nessun rumore sospetto – spiegano – fino a quando aprendo le finestre ci siamo accorti del grave danno e abbiamo allertato la protezione civile.” Secondo i residenti la causa è la mancanza di manutenzione del fiume; dopo le piene di marzo non è stato ripulito l'alveo del fiume e così l'acqua non ha potuto defluire, del resto anche il gorone che scorre a fianco del Cavalciotto questa mattina era immobile con le acque limacciose, se fosse stato pulito avrebbe contribuito a far abbassare il livello del fiume. “C'è qualcosa che non torna- spiega Giacomo Corsi vice presidente dell' associazione Cavalciotto – in quanto non ha piovuto tantissimo e quindi la portata del Bisenzio non doveva preoccupare, ma la pescaia che normalmente ha 3 metri di acqua, la settimana scorsa ne aveva solo mezzo metro segno che la manutenzione non è stata fatta. Meno male che non c'è il cantiere per la costruzione della centrale idroelettrica che avrebbe sbancato 4 mila metri cubi di terra, rendendo fragile anche questa sponda del fiume”.

Intanto la situazione in Val di Bisenzio si sta piano piano assestando. Resta allagato l'eco parco dell' Isola e alcuni garage delle case del borgo, a Gamberame invece non ci sono stati grossi problemi (era comunque stato allestito un piano di sicurezza per evitare l'allagamento della piazza). Criticità invece nell' alta val di Bisenzio, sulla SP2 si è verificato un forte cedimento della strada poco prima di Luicciana creando preoccupazione fra gli abitanti che temono l'isolamento, frane anche fra Gavigno e Fossato, allagati alcuni tratti della 325 e la strada di S. Quirichello. Piccole frane e smottamenti in tutto il territorio. In via della Badia a Montepiano si è reso necessario l'intervento di una motopompa del Comando Provinciale dei VF di Prato, sul posto una squadra del distaccamento di Vaiano, visto l'enorme massa di acqua che doveva essere tolta da alcuni garage . Smottamento in località Costa Bellina nel Comune di Vernio. A Prato la situazione ora è sotto controllo anche se per tutta la notte i tecnici, assessore Mondanelli compreso sono rimasti con il fiato sospeso.

Esce anche il Ficarello. Inoltre si è verificata una rottura dell'argine  in sinistra idraulica del torrente Ficarrello all'altezza di via Mozza per l'Ombrone.  Si stanno allagando i campi. Sono in corso i sopralluoghi tecnici per valutare gli interventi urgenti da mettere in atto. E' in fase di apertura, per ridurre il problema, la cassa di espansione detta "del Lavacchione". Gli aggiornamenti in tempo reale si trovano sul sito della protezione civile di Prato.

La situazione dell'Ombrone. La situazione durante la mattina di domenica 5 gennaio è andata via via migliorando anche se l'allarme è restato alto: "L'evento atmosferico - spiega l'assessore alla protezione civile della Provincia Stefano Arrighini -  è stato più violento delle previsioni. Il problema l'ha creato la costanza con la quale è caduta la pioggia: su Prato, la vallata e il Montalbano sono caduti tra i 120 e i 150 mm di acqua con punte fino a 200, un livello molto alto. Siamo riusciti a tenere sotto controllo l'Ombrone aprendo la cassa di espansione di Ponte alle Vanne intorno alle 3 e mezza della notte scorsa, sabato 4 gennaio, ma l'acqua è rimasta alta".L'Ombrone ha superato i 6 metri di altezza in nottata, livello che ha appunto suggerito l'apertura delle casse d'espansione per poi scendere via via fino a cinque metri, dunque sotto il livello di guardia , intorno alle 10 di domenica 5 gennaio. In mattinata i vigili del fuoco sono intervenuti al ponte al Molino per togliere dei tronchi d'albero che stavano creando un'ostruzione.

Dopo la grande paura le squadra della protezione civile stanno perlustrando Prato per fare i conti dei danni e degli interventi ancora da fare. Se i fiumi, l'Ombrone e il Bisenzio, sono tornati a livelli accettabili, il quantitativo di pioggia caduta è stato tale da allagare completamente alcuni tratti di strada, come si può vedere dal tweet di Prato Città Curata

 

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