Il Tirreno

Prato

Imprenditore cinese ucciso nel suo ufficio al Macrolotto

di Paolo Nencioni
Imprenditore cinese ucciso nel suo ufficio al Macrolotto

Mistero sulla tragica fine di Zhu Yunting, 55 anni, titolare del Maglificio Italia Moda a Seano Lo hanno finito a colpi di mannaia e poi hanno chiuso a chiave la porta. Indaga la squadra mobile

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. L’assassino ha infierito sul corpo della sua vittima a colpi di mannaia. Poi si è ripulito e ha chiuso a chiave la porta dall’esterno, portandosi via l’arma del delitto.

Nessuno ha visto (sembra nemmeno gli occhi elettronici delle telecamere di sorveglianza) quello che è accaduto la scorsa notte in un piccolo locale all’ingresso di un piazzale del Macrolotto, in via Gora del Pero 37. E chi ha visto, ora non può raccontare.

Zhu Yunting avrebbe compiuto 56 anni il prossimo 10 aprile. Ora giace all’obitorio, massacrato a colpi di arma bianca da qualcuno che forse conosceva. Qualcuno a cui ha aperto la porta (da queste parti è raro che le porte siano aperte) o a cui forse aveva dato un appuntamento.

L’omicidio è stato commesso dentro una vecchia cabina dell’Enel, riadattata dal proprietario e data in affitto. Che cosa ci facessero lì dentro nessuno ufficialmente lo sa.

Il cadavere di Zhu Yunting è stato scoperto intorno alle 12 di ieri. In Questura il capo della squadra mobile, Francesco Nannucci, stava raccontando i dettagli dell’arresto di tre cinesi per un’insolita estorsione (vedi l’articolo a fianco) quando è stato richiamato con urgenza da un ispettore e ha dovuto concludere in fretta l’esposizione. Pochi minuti prima Zhu Zhenzhong, detto Vittorio, il nipote di Yunting, era andato a cercare lo zio in via Gora del Pero e, non riuscendo ad aprire la porta, aveva chiamato i pompieri, facendo così scoprire il cadavere.

Il casottino dove è avvenuto l’omicidio è adiacente al piazzale su cui si affacciano alcuni pronto moda (New G.J., Emilia Fashion e Fashion Stella), ma è indipendente. La polizia dice che è di proprietà di un cinese. Non è dato sapere che cosa ci facesse Zhu Yunting. La vittima risulta residente a Mercatello sul Metauro in provincia di Pesaro Urbino ed è titolare del Maglificio Italia Moda con sede a Seano in via Torricelli.

Mezz’ora dopo la scoperta del corpo, sul posto è arrivato anche il figlio, in compagnia della fidanzata. Dicono che non avesse rapporti col padre già da molto tempo.

Quando i vigili del fuoco hanno forzato la porta dell’ufficio, i poliziotti hanno trovato il cadavere steso a terra su un fianco, in mezzo al suo sangue mescolato a materia cerebrale, con evidenti ferite da arma da taglio, anche al volto. Nei pochi metri quadri dell’ufficio ci sono un paio di tavoli, qualche sedia, un computer e un divano letto, cosa che induce la polizia a credere che la vittima potesse usarlo anche per passarci la notte.

Ma se il maglificio di cui risulta titolare, nella zona artigianale di Bocca di Stella a Seano, fosse ancora attivo non si spiegherebbe il motivo di passare la notte in una stanzuccia come quella. Più facile che l’ufficio di via Gora del Pero sia stato usato come un appoggio per un appuntamento, forse per un chiarimento.

Quello di cui gli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Laura Canovai, si dicono certi è che l’omicidio è avvenuto proprio lì, nello stanzino. Lo proverebbero le tracce di sangue lasciate sul pavimento. É verosimile che anche l’assassino (o gli assassini) abbiano lasciato tracce, se non impronte digitali almeno impronte delle scarpe, visto che non deve essere stato facile muoversi in uno spazio così angusto.

Durante le quasi quatto ore impiegate dalla polizia scientifica per effettuare tutti i rilievi sul luogo dell’omicidio (prima che i servizi funebri della Misericordia portassero via il cadavere), decine di cinesi usciti dai vicini pronto moda si sono accalcati sul marciapiede all’altezza della tintoria Pratofinish, incuranti della pioggia che cadeva a tratti. Ma nessuno di loro ha detto di conoscere Zhu Yunting. Gli unici a parlare un paio di italiani, proprietari dell’immobile dato in affitto a un pronto moda, vogliosi di chiarire che il loro stanzone non c’entra niente con quello dove è stato ucciso il cinese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

OMICIDIO AL MACROLOTTO

GUARDA LE FOTO E IL VIDEO

WWW.ILTIRRENO.IT/PRATO

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa