Gioco
«Sul conto ho solo 300 euro mi hanno tolto la dignità»
PRATO. Massimo Barnabei ha 47 anni, 33 di contributi e ieri, come tante altre persone, si è trovato a fare la fila al patronato per consegnare la documentazione per avere la disoccupazione. Eppure la...
PRATO. Massimo Barnabei ha 47 anni, 33 di contributi e ieri, come tante altre persone, si è trovato a fare la fila al patronato per consegnare la documentazione per avere la disoccupazione. Eppure la sua storia è diversa dalle altre, è la storia di un uomo che vuole lottare per non arrivare ad accettare compensi in nero, ma teme di essere costretto a farlo. «Ci stanno esasperando. Da quattro anni presento documentazione su documentazione, eppure a differenza dei miei ex colleghi non ho ancora ricevuto i soldi della cassa in deroga straordinaria. Ormai sul conto mi sono restate sole 300 euro. Con la perdita del lavoro ho dovuto rinunciare a tutto, forse anche alla dignità». Massimo aveva un lavoro, una famiglia, una macchina e ora è dovuto tornare a vivere con i suoi genitori. «Se continua così dovrò anche chiedergli i soldi per le sigarette, proprio io che mi mantengo da quando avevo 13 anni». L'umiliazione di non avere soldi è costante e si avverte anche in piccoli gesti. «Ieri mio fratello mi ha chiesto se potevo dargli 20 euro per fare benzina. A giorni riscuoterà la stipendio e quindi mi avrebbe restituito i soldi a breve evitando così di andare in banca a prelevare. Ma io non sono stato in grado di aiutarlo, non ho quella somma a disposizione. Levarmi la dignità è stata la cosa più brutta che mi potessero fare». E non è tutto. «Ogni volta che mi presento per chiedere lavoro mi dicono che sono troppo vecchio, in pratica la mia esperienza che mi sono costruito facendo la gavetta, non serve a niente. Mi dicono invece che senza appoggi non troverò mai lavoro. E come potevo coltivarmi le amicizie se entravo in filatura alle 7 e ne uscivo dopo 12 ore stanco morto?». (a.a.)
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